Reggio, il 4 novembre la danza in Fonderia con il progetto Swans

danza

Cosa resta oggi di un’opera coreografica considerata una pietra miliare della storia della danza occidentale dell’inizio del XX secolo? In che forme e in quali corpi è sopravvissuta nel tempo? Chi ne raccoglie l’eredità?

Il progetto Swans never die invita il pubblico e gli artisti a pensare a La morte del cigno, come un’opportunità per conoscere le molte forme della sua esistenza nel tempo, da quando fu coreografato da Michel Fokine per Anna Pavlova nel 1905.

Seguendo le tappe di questo viaggio tra storia e memoria della danza, lo spettatore avrà modo di scoprire in che corpi sopravvive un’opera coreografica del passato, chi ne raccoglie l’eredità e perché, che valori può trasmettere oggi e in futuro.

La serata Swans_1 vede protagoniste le creazioni di Chiara Bersani, Philippe Kratz e Silvia Gribaudi.

Lo spettacolo sarà seguito da un talk condotto dalla giornalista Greta Pieropan.
Swans never die è un progetto ideato e realizzato da:
Lavanderia a Vapore – Centro di Residenza per la Danza (gestito da un raggruppamento temporaneo di organismi formato da Piemonte dal Vivo, Coorpi, Didee Arti e Comunicazione, Mosaico Danza, Zerogrammi)

Operaestate Festival Veneto e Centro per la Scena Contemporanea CSC Bassano del Grappa
Triennale Milano Teatro

Fondazione Teatro Grande di Brescia

Festival Bolzano Danza – Fondazione Haydn

Il Cassero LGBTI Center – Gender Bender Festival
Mnemedance Università degli Studi di Torino – Corso di laurea in DAMS

L’ANIMALE
Coreografia e danza Chiara Bersani
Scena e luce Valeria Foti
Con la collaborazione di Richard Gargiulo e Sergio Seghettini
Drammaturgia vocale Francesca Della Monica
Accompagnamento alla drammaturgia e promozione Giulia Traversi
Accompagnamento alla creazione Marco D’Agostin / Elena Giannotti
Supporto al processo creativo Federica Della Pozza
Produzione corpoceleste c.c.0.0 #
Co-produzione Operaestate Festival/CSC, Fabbrica Europa, Bolzano Danza |TanzBozen, Gender Bender Festival
L’anima è come una voliera piena di uccelli. E’ un luogo in cui il movimento, i colori, lo spostamento dell’aria e le intenzioni diventano carne di ciò che è stato, di ciò che cresce, muta, si spegne, si trasforma in fantasma.
Chiara Bersani si avvicina alla morte del cigno con il lavoro dal titolo L’Animale: cosa succede quando guardando la profonda notte riusciamo a riconoscerci attraverso il canto?
Giulia Traversi

OPEN DRIFT
Coreografia Philippe Kratz
Performer Antonio Tafuni e Nagga Giona Baldina
Musica originale Borderline Order
Su commissione del Festival Operaestate di Bassano del Grappa
La morte del cigno di Anna Pavlova e Michel Fokine è una rappresentazione dei momenti finali di un essere vivente e come tale allude all’idea della trasformazione. Stiamo osservando una creatura che si trasforma in un diverso stato di esistenza.
Di fatto, a livello spirituale o filosofico, tendiamo a usare la parola “passaggio” quando ci riferiamo alla morte poiché vediamo questo processo come un processo di transizione, proprio come tutta la vita può essere vista come una sequenza di trasformazioni.
Invece è possibile incapsulare un singolo momento nel tempo? con questo duetto ho voluto provarci.
La ricerca fisica è basata sull’idea del galleggiare e del fluttuare. Due corpi si incontrano per caso perché le correnti della vita li hanno uniti in mare aperto. C’è qualcosa di deciso e risoluto nel loro portamento, come se fossero determinati a trarre il massimo dall’incontro. Sanno di essere stati uniti accidentalmente, ma anche che per questo breve momento l’uno sarà l’unico testimone dell’esistenza dell’altro, e viceversa, prima di allontanarsi di nuovo in direzioni diverse, sconnessi e sconosciuti, ma potenzialmente trasformati in meglio.
Philippe Kratz
Open Drift nasce in un momento di transizione personale del coreografo, come trasmissione bidirezionale tra Philippe Kratz, alla fine della sua carriera da danzatore e i due giovani interpreti, all’inizio della loro esperienza lavorativa.

PESO PIUMA

di e con Silvia Gribaudi Musiche Nicola Ratti

Con la collaborazione di Associazione Culturale Zebra

Peso Piuma nasce all’interno del progetto SWANS NEVER DIE

Peso Piuma è una performance ispirata a “La morte del cigno” e in particolare alla prima
versione creata dal coreografo Michel Fokine e danzata da Anna Pavlova.

Anna Pavlova nella sua interpretazione inserisce nella coreografia movimenti che sono espressione del suo sentire, compiendo un atto rivoluzionario che tradisce i codici della danza del 1900: i ruoli di autorialità tra coreografo e interprete sconfinano, sfumano.

La danza che viene portata in scena è sia del coreografo che dell’interprete, impossibile sapere quanto sia dell’uno oppure dell’altra.

Quale eredità invisibile resta per chi danzerà quella coreografia?

Come si trasmette un movimento e come viene reinterpretato?

Dove si incontrano nel corpo il passato e il presente?

In che modo il gesto trascende il tempo?

In 15 minuti, insieme con il pubblico, ripeto la ricerca dell’intimità del corpo, l’abbandono ad esso. Un ricostruire nuovi movimenti, con fatica e felicità, ripetendo quelle braccia e quel collo spezzato della Pavlova. Cerco di partire dal mio corpo con quei passi che danno slancio dentro alla caduta. E’ un cadere per rialzarsi.
Silvia Gribaudi

INFO & BIGLIETTI
BIGLIETTI SPETTACOLI
Intero: 9 euro
Ridotto under 30, scuole di danza, Liceo Coreutico Matilde di Canossa, over 65: 6 euro
Ridotto under 8: 3 euro
BIGLIETTI PROVE APERTE
Intero: 3 euro
under 6: omaggio

ACQUISTO BIGLIETTI
Nel rispetto delle normative anti-Covid, i biglietti possono essere acquistati soltanto online su www.biglietteriafonderia39.it fino a un’ora prima dello spettacolo.
Pertanto i biglietti non possono essere prenotati al telefono o via e-mail.
Il servizio di biglietteria in Fonderia è sospeso.
I biglietti non sono numerati.
INGRESSO
È possibile accedere in Fonderia 15 minuti prima dello spettacolo, mostrando l’acquisto online.

All’ingresso verrà provata la temperatura, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5°C, e si dovrà compilare l’autocertificazione Covid.
Per evitare code all’ingresso, vi preghiamo di scaricare il modulo di autocertificazione Covid (è indispensabile presentarlo in forma cartacea) da compilare anticipatamente e consegnare firmato al momento dell’ingresso.