Nell’Adriatico arrivano circa 145 tonnellate di microplastiche all’anno dal fiume Po. La stima è stata elaborata dall’Università di Ferrara con una sperimentazione di un anno e una raccolta di dati alla sezione del fiume presso Santa Maria Maddalena.
“È una quantità importante – spiega Michele Mistri, coordinatore del corso di laurea di Tecnologie agrarie e Acquacoltura del Delta di Unife – ma fortunatamente molto inferiore a quanto riportato per altri fiumi, come il Danubio o altri fiumi asiatici e africani, dove il contesto geo-socio-economico è però molto diverso”.
Nel corso della sperimentazione ogni mese una slitta di tipo ‘Manta’ è stata posizionata sulla superficie del fiume, e i materiali veicolati sono stati raccolti e classificati. Lo studio ‘Temporal variation of floatable plastic particles in the largest Italian river, the Po’ è stato recentemente pubblicato sulla rivista scientifica Marine Pollution Bulletin e fa parte di un più ampio progetto teso a fornire un quadro aggiornato riguardo all’inquinamento da plastiche e microplastiche nel settore nord-occidentale del Mare Adriatico, un’area dove la pesca e l’acquacoltura costituiscono dei settori trainanti le economie locali.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno