Bimbi costretti a dormire per terra, per due giorni, in una scuola materna di Marano sul Panaro, in provincia di Modena, le ‘Collodi’: spostare le brandine per la ‘nanna’, secondo quanto ha sottolineato infatti il dirigente, comporterebbe una fatica non prevista a carico del personale Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario).
Per questo in un primo momento si è stabilito che se i bambini hanno sonno, nelle ore pomeridiane, possono o dormire per terra, al massimo sopra ai tappeti che si utilizzano per fare ginnastica. Ma il caso ha fatto esplodere proteste da parte dei genitori, che hanno dato vita a una raccolta firme e nei due giorni in questione hanno, in molti casi, tenuto a casa i loro figli nelle ore del ‘riposino’. A ‘risolvere’ la situazione potrebbe ora arrivare l’aiuto dei volontari di un circolo anziani del paese, che si sono detti disponibili a spostare le brandine nelle ore pomeridiane dentro l’istituto, rendendo possibile per i bimbi il riposo dentro la scuola materna.
Per questo in un primo momento si è stabilito che se i bambini hanno sonno, nelle ore pomeridiane, possono o dormire per terra, al massimo sopra ai tappeti che si utilizzano per fare ginnastica. Ma il caso ha fatto esplodere proteste da parte dei genitori, che hanno dato vita a una raccolta firme e nei due giorni in questione hanno, in molti casi, tenuto a casa i loro figli nelle ore del ‘riposino’. A ‘risolvere’ la situazione potrebbe ora arrivare l’aiuto dei volontari di un circolo anziani del paese, che si sono detti disponibili a spostare le brandine nelle ore pomeridiane dentro l’istituto, rendendo possibile per i bimbi il riposo dentro la scuola materna.







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sana invidia per quelli che il prosciutto non lo mangiano ma che due fette tagliate non troppo fini le hanno sempre sugli occhi....
Fabiola ha ragione.
Mia moglie siciliana direbbe "nemici 'ra cuntintizza" (nemici della gioia, sempre a rompere le palle per qualcosa, sempre li a voler fare i bastian contrari). […]
Forse qualcuno avrebbe preferito la piazza piena per ursula o kaja con o senza javelin a spalla, di certo ci sarebbe stato più
Due giorni "fiabeschi" in cui Reggio Emilia è assurta alle cronache mondiali tutta imbellettata, linda e profumata. Ora giu' la maschera, leviamoci il cerone e […]