Partirà l’8 aprile – per ripetersi poi ogni ottavo giorno dei mesi successivi per tutto il 2021 – la campagna social della Filcams-Cgil di Reggio per promuovere il diritto alla pari dignità sociale tra uomo e donna e il superamento di ogni discriminazione di sesso, razza e lingua sul luogo di lavoro.
Ogni mese sulla pagina Facebook della categoria sindacale compariranno in coppia le biografie di due donne, una appartenente al passato e una al presente: figure femminili che attraverso le proprie azioni, le proprie scelte e l’esercizio della propria professione si sono rese protagoniste del loro tempo contribuendo a cambiare in meglio il contesto nel quale hanno agito, a beneficio di tutti. Il primo appuntamento è proprio con due donne reggiane: Nilde Iotti e Milena Bertolini, “che vengono dal nostro territorio e che, in contesti ed epoche molto diverse, hanno saputo essere protagoniste e fonte di ispirazione”.
L’iniziativa si cala nel territorio reggiano a qualche mese dalla ratifica della convenzione n° 190 dell’Organizzazione internazionale del lavoro sull’eliminazione della violenza e delle molestie sul luogo di lavoro, una norma che per la categoria sindacale “riconosce l’importanza di una cultura basata sul rispetto reciproco e sulla dignità dell’essere umano, garantendo il diritto alla parità e alla non discriminazione in materia di impiego e professione”.
In quest’ottica, ha sottolineato la Filcams-Cgil reggiana, “crediamo che sia importante costruire quotidianamente un ambiente che si batta per l’eliminazione delle diseguaglianze e aumenti il livello di benessere e qualità della vita delle lavoratrici e delle cittadine. La differenza di genere deve essere riconosciuta, vista come una risorsa e correttamente utilizzata per lo sviluppo delle attività lavorative. I percorsi di formazione professionale in questo senso creano qualità e stabilità al mondo del lavoro femminile”.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno