Carlotta Bonvicini una nota dell’assessora alle Politiche per la Sostenibilità: “Chiunque può visionare il video del Consiglio comunale del 27 aprile 2020, in cui è stata discussa la mozione di iniziativa popolare sugli alberi di viale Umberto I.
Al minuto 2:33:44 nella mia replica contestualizzo l’intervento sul verde; al minuto 2:35:43 dichiaro:
“Il progetto (approvato dalla giunta del precedente mandato) ha ottenuto parere favorevole dalla commissione per la qualità architettonica e del paesaggio del Comune di Reggio e l’autorizzazione della Soprintendenza. Questo ci tengo a sottolinearlo perché, proprio per questo motivo, cioè che si tratta di un progetto già approvato, ogni modifica che decideremo di apportare non avverrà sui documenti di progetto, ma in fase di cantiere”.
Questo ho detto, come noto anche al Comitato e ai cittadini, il 27 aprile e ribadito in occasioni successive.
Mi chiedo come questo tema, che era il punto di partenza della discussione, possa essere compatibile con l’ipotesi di stralciare un progetto e ricominciare da capo con uno nuovo, anche se “donato alla città” da un architetto.
Un progetto, quest’ultimo, scelto da chi e con quale criterio?
In base a quale procedimento?
Dopo più di 3 anni di iter approvativo?
Esiste lo spazio per correggere errori, qualora ci siano, anche in corso d’opera, ma fa parte delle responsabilità di un amministratore dare seguito a progetti in cui tutto è stato fatto con trasparenza.
Detto questo, la mozione popolare chiedeva di riconsiderare aspetti del progetto alla luce di una nuova analisi dei famosi 75 alberi oggetto della mozione. Questa analisi è in fase di redazione e verrà presentata prima dell’inizio dei lavori”.






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