Professori, ricercatori e tecnici-amministrativi potranno sottoporsi gratuitamente all’esame per individuare la presenza di anticorpi contro il coronavirus SARS-CoV-2: una nuova misura straordinaria offerta dall’Ateneo, che permetterà anche di sostenere l’attività di screening regionale sulla diffusione del virus
Test sierologici gratuiti per tutti i professori, i ricercatori e i membri del personale tecnico-amministrativo dell’Università di Bologna. È una delle numerose nuove misure che l’Alma Mater sta mettendo in campo in vista della ripresa delle attività didattiche con il nuovo anno accademico 2020/2021.
Promossa dal Centro di Ateneo per la tutela e promozione della salute e sicurezza e coordinata dall’Unità Specialistica di Medicina del Lavoro dell’Ateneo, l’iniziativa offrirà ai circa seimila dipendenti dell’Alma Mater la possibilità di sottoporsi al test per individuare la presenza di anticorpi contro il coronavirus SARS-CoV-2, permettendo così anche di raccogliere informazioni preziose per l’attività di screening regionale sulla diffusione del virus.
Si partirà nel mese di settembre: tutti i docenti e i tecnici-amministrativi potranno partecipare – gratuitamente e su base volontaria – prenotando il proprio appuntamento attraverso un applicativo online. I test sierologici saranno eseguiti utilizzando strumentazioni ad alta automazione presenti presso il settore di siero-virologia dell’Unità Operativa di Microbiologia del Policlinico di Sant’Orsola, che in questi mesi, attraverso la diagnosi sierologica e virologica, ha svolto un ruolo fondamentale per la sorveglianza diagnostica e quindi per le attività di prevenzione, di cura e di terapia dei pazienti.
Il test che sarà eseguito permetterà di determinare qualitativamente la presenza nel sangue degli anticorpi totali (IgG+IgM) in grado di riconoscere la proteina nucleocapsidica N del coronavirus SARS-CoV-2. Se il risultato di questo primo esame sarà positivo, verrà realizzato un ulteriore test per identificare quantitativamente la presenza nel sangue degli anticorpi di tipo IgG, che riconoscono le due subunità S1 e S2 della proteina Spike di SARS-CoV-2. In caso di risultato sierologico positivo, e in assenza di una storia pregressa di infezione o malattia con verifica di guarigione clinica e virologica, si procederà a effettuare il tampone naso-faringeo. Anche in questo caso, l’esame sarà eseguito presso il settore CRREM (Centro di Riferimento Regionale delle Emergenze Microbiologiche) dell’Unità Operativa di Microbiologia.






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