Due studenti reggiani di 19 e 20 anni sono stati denunciati dai carabinieri di Castellarano, nel comprensorio ceramico di Reggio Emilia, per il reato di spaccio continuato aggravato da cessioni, anche a minorenni.
Tutto è partito dalle segnalazioni di alcuni genitori della zona, preoccupati per i loro figli. I militari si sono così messi sulle tracce degli spacciatori, ricostruendo anche attraverso i messaggi Whatsapp un anno di cessioni di stupefacenti. La prima conferma delle ipotesi è arrivata nel marzo scorso, quando gli uomini dell’Arma hanno trovato nelle disponibilità del 20enne reggiano cinque dosi di marijuana pronte per lo spaccio. I successivi accertamenti sui telefonini di una dozzina di studenti di buona famiglia hanno portato i carabinieri a contestare ai due indagati oltre cento cessioni di droga, alcune anche nei confronti di minorenni.






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Tutto condivisibile, il suo commento, oltre alla serie di NO riferiti alle mega galattiche iniziative della maggioranza che deliziano noi Cittadini...
Avanti così, a stronzeggiare banalità tra ebeti di una parte e tonti dall'altra. Chissenefrega delle strade ridotte a colabrodo, dei marciapiedi impraticabili, del centro deserto
...“Essere il ‘popolo della legalità’ significa rappresentare le persone oneste”, aggiunge Cristian Paglialonga..." Quindi Delmastro e la Santanchè sono dei compagni?
sicuramente le nostre istituzioni dovrebbero reggere l'urto e far fronte a tutti gli svalvolati e fuori di testa, pardon....persone in stato di fragilita', che ci […]
Ovviamente sfrecciare in monopattino a filo del bordo della banchina ferroviaria....è prassi consolidata e consentita....