“A guidare questa Regione ci saremo io o Lucia Borgonzoni, il fatto che sia Salvini il protagonista” della campagna elettorale “dà l’idea che vogliano parlare d’altro che non sia l’Emilia-Romagna”. E questo “è abbastanza sorprendente”. Lo ha detto il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, a Bologna per una iniziativa con la lista Europa Verde, che sostiene la sua ricandidatura, rispondendo alle domande dei cronisti. “Posto che ho aperto la campagna elettorale del Pd con Nicola Zingaretti – ha detto – abbiamo condiviso insieme che stiamo parlando di una sfida elettorale in cui non c’è bisogno di balie o di fare i ventriloqui, in sostituzione di qualcuno. Noi siamo qui con le nostre facce, come dovrebbe essere normale in una competizione elettorale”.

L’iniziativa con la lista che lo sostiene. Un ulivo: è il primo “dei 4,5 milioni di nuovi alberi che vogliamo piantare nei prossimi 5 anni, uno per ogni cittadino dell’Emilia-Romagna”. Lo ha interrato questa mattina Stefano Bonaccini insieme ai candidati di Europa Verde, una delle 6 liste a sostegno della sua candidatura, nel giardino del Centro CostArena di via Azzo Gardino a Bologna.
“La sostenibilità è uno dei 4 pilastri del nostro programma – ha dichiarato Bonaccini. –Vogliamo puntare sulla green economy e green industry, che saranno anche opportunità per cerare nuovi posti di lavoro”. Se è vero che l’Emilia-Romagna è la regione con la più grande superficie boschiva, per l’ambiente “dobbiamo fare di più”. Per questo il presidente uscente e ricandidato alla guida della Regione Emilia-Romagna ha ricordato alcuni degli obiettivi del suo programma: emissioni zero entro il 2050 (“ma possibilmente anche prima”), entro il 2035 arrivare al 100% di rinnovabili, entro il 2030 -40% di emissioni inquinanti in atmosfera, entro il 2025 80% di raccolta differenziata.







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Fabiola ha ragione.
Mia moglie siciliana direbbe "nemici 'ra cuntintizza" (nemici della gioia, sempre a rompere le palle per qualcosa, sempre li a voler fare i bastian contrari). […]
Forse qualcuno avrebbe preferito la piazza piena per ursula o kaja con o senza javelin a spalla, di certo ci sarebbe stato più
Due giorni "fiabeschi" in cui Reggio Emilia è assurta alle cronache mondiali tutta imbellettata, linda e profumata. Ora giu' la maschera, leviamoci il cerone e […]
Ben detto, quando ci vuole ci vuole per riequilibrare il discorso!!