E’ ancora ricoverato in prognosi riservata il 20enne gambiano che, nella tarda mattinata di sabato scorso, era stato colpito più volte all’addome da uno straniero dileguatosi subito dopo il grave episodio di sangue e dopo avere ferito un connazionale della vittima intervenuto in sua difesa.

Le indagini dei carabinieri di Reggio Emilia hanno infatti portato all’identificazione del responsabile. Si tratta di un cittadino maliano 24enne, in Italia senza fissa dimora, fuggito dopo i fatti.
Secondo le prime risultanze delle indagini pare che il fatto sia avvenuto contrasti per la gestione della piazza di spaccio. L’accoltellamento ha avuto luogo sabato scorso, con i carabinieri poi accorsi all’interno dell’area delle ex Officine Reggiane, dove era stato segnalato un cittadino straniero, poi identificato in un gambiano di vent’anni, riverso a terra con evidenti ferite da arma da taglio.
A difesa del ferito, come poi accertato dai carabinieri, era intervenuto un suo connazionale, colpito anch’egli alla mano. L’aggressore era riuscito a fuggire. Nel luogo dell’aggressione i carabinieri reggiani avevano rinvenuto e sequestrato un coltello con tracce di sangue.
Le immediate ricerche dell’aggressore non avevano consentito di rintracciarlo.






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Una notizia tristissima. Un opera d'arte, che avevo più volte ammirato, rubata non per il valore artistico, ma per essere venduta a peso e fusa.
I furti di rame si indovina facilmente a chi attribuirli.
Non "ripongo molte speranze" che i responsabili dei furti/vandalismi vengano individuati e puniti, spero piu' che altro che si possano quanto prima ripristinare i monumenti
Anche i figli di codesti campioni di lungimiranza e democrazia dovranno affrontarne le conseguenze: meditate, altezzoei sinistri, meditate!
Ho letto questa notizia con vero dolore e tanta amarezza. Ho condotto per anni le visite al nostro Cimitero Monumentale che proprio così si definisce […]