Un giovane uomo di 27 anni di origini napoletane, Davide Gaudiero, afflitto da problemi psichici e seguito dai servizi sociali, questa mattina di giovedì 21 novembre, quando erano circa le 5, ha ucciso a coltellate lo zio di 57 anni, Paolo Gaudiero, che viveva in casa con lui e con il padre del presunto colpevole, Ciro Gaudiero (59), con problemi di disabilità. Il delitto si è consumato in una palazzina di viale Primo Maggio (zona Villaggio Stranieri), al civico 23, in un appartamento situato al primo piano.
Il 27enne si sarebbe svegliato all’alba e avrebbe ucciso lo zio cogliendolo nel sonno dopo avere preso un coltello dalla cucina. La vittima avrebbe tentato una difesa, che però si è rivelata inutile. L’arma dell’assassinio è stata subito ritrovata e il giovane è già in stato di fermo.
Sul movente stanno indagando gli investigatori della polizia, mentre il 27enne è già stato sentito dal pm Isabella Chiesi, avrebbe detto di essere dispiaciuto e che avrebbe agito perché mosso da una voce.






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Mamma che perdita... chissà a quanto ammonta il conguaglio da pagare ad azione.
De Franco e Ghidoni non si sono chiesti COME MAI quasi nessuno affitta un appartamento a queste presunte vittime di pregiudizi razzisti?