Ok definitivo dell’Aula della Camera al taglio dei parlamentari. Il disegno di legge costituzionale che riduce i deputati a 400 dai 630 attuali ed i senatori a 200 dagli attuali 315, è stato definitivamente approvato a Montecitorio con 553 voti a favore, 14 contrari e due astenuti. Trattandosi di un disegno di legge costituzionale, era richiesta la maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea, pari a 316 voti.

Nello specifico la riforma prevede la modifica degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione e fissa il numero totale dei parlamentari a 600, con 400 deputati e 200 senatori (al momento sono 630 e 315). Previsto anche un taglio dei senatori eletti all’estero, non più 6, ma 4 e di quelli a vita, nominati dal Presidente della Repubblica, il cui numero non potrà in alcun caso essere superiore a cinque. Ridotto, infine, anche il numero minimo di senatori per ogni Regione o Provincia autonoma, che da 7 passerà a 3, ad eccezione del Molise e della Valle d’Aosta che, come è previsto nella legge attuale, avranno rispettivamente due e un eletto in Senato.






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Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
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