Evasione fiscale, la proposta di Guido Prati: “Iter privilegiati per chi paga le tasse”

Guido Prati dello studio Baldi Prati & Partners di Reggio Emilia – GP

C’era anche Guido Prati, dello studio Baldi Prati & Partners di Reggio Emilia, tra gli invitati dell’incontro del 15 ottobre scorso dell’Intergruppo parlamentare per il sostegno, la promozione e la valorizzazione delle piccole e medie imprese, costituito su iniziativa della senatrice di centrodestra Mariastella Gelmini.

Il confronto, organizzato nella sala Koch di Palazzo Madama, a Roma, ha coinvolto imprenditori, professionisti, associazioni di categoria, Camere di commercio e parlamentari di maggioranza e opposizione.

Nel documento predisposto per l’incontro, Prati ha raccolto alcune proposte per accompagnare la crescita delle Pmi, a partire dall’esperienza maturata in oltre trent’anni di attività professionale al loro fianco. L’analisi di Prati ha preso spunto dai flussi del gettito Ires (Imposta sul reddito delle società) e Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche): da una parte, le aziende con un fatturato superiore ai 5 milioni di euro generano circa il 73% dell’Ires complessiva; dall’altra, i contribuenti Irpef censiti sono più di 40 milioni, e tra questi circa 9 milioni (oltre il 20%) dichiara un’Irpef netta pari a zero.

Questi dati, secondo Prati, “confermano ancora una volta che, a fronte di comportamenti virtuosi di moltissimi cittadini e imprese, sussistono in Italia ampie aree di evasione che non solo devono emergere, ma che devono anche essere disincentivate. O, ancora meglio, sono i contribuenti onesti e le imprese virtuose che devono essere agevolate”. In sintesi: “Chi rispetta le regole deve essere premiato. Chi reinveste e crea sviluppo deve essere aiutato a crescere”.

La proposta di Prati individua agevolazioni per le imprese che accantonano i propri utili e li destinano a investimenti in beni strumentali, tecnologie e software e per quelle che crescono di dimensione, prevedendo un regime fiscale agevolato e pluriennale per le aggregazioni tra piccole e medie imprese, subordinato a investimenti, rafforzamento patrimoniale e continuità produttiva.

Particolare attenzione viene dedicata al passaggio generazionale delle aziende familiari. Prati, infine, propone un programma che coordini strumenti fiscali, finanziari e consulenziali per accompagnare la successione e l’inserimento di competenze manageriali.



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