Caro energia, dalla Regione 30 milioni extra per sanità pubblica e trasporto locale

Michele de Pascale presidente Regione Emilia-Romagna intervista microfoni – RER

Trenta milioni di euro per sostenere la sanità pubblica e il trasporto pubblico locale di fronte all’aumento dei costi dell’energia e dei carburanti: è quello che prevede il progetto di legge di variazione del bilancio regionale 2026-2028 con cui la Regione Emilia-Romagna punta a destinare 20 milioni al servizio sanitario regionale e 10 milioni al tpl, per garantire la continuità dei servizi.

Le risorse extra sono state individuate grazie a una ricognizione straordinaria delle disponibilità del bilancio regionale, valorizzando nuove entrate e risparmi di spesa. Il provvedimento, di iniziativa dell’assessore regionale al bilancio Davide Baruffi, è stato approvato dalla giunta del presidente Michele de Pascale: prende ora il via l’iter in assemblea legislativa, per approdare in aula entro metà novembre.

A rendere necessario l’intervento della Regione sono stati soprattutto i maggiori costi registrati nel 2026. Per il sistema sanitario regionale, le rilevazioni effettuate dagli energy manager delle aziende sanitarie emiliano-romagnole quantificano – al 30 settembre – un incremento della spesa energetica di oltre 20,2 milioni di euro rispetto al preventivo 2026 (+11%) e di quasi 38,3 milioni rispetto al consuntivo 2025 (+22,5%). Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, invece, i rincari dei carburanti e dell’energia hanno comportato maggiori costi per circa 15 milioni (quasi 8,9 milioni per il solo gasolio).

“Stiamo attraversando una fase economica particolarmente complessa, nella quale l’aumento dei prezzi dell’energia e dei carburanti rischia di produrre conseguenze pesanti anche sui servizi pubblici essenziali”, sottolinea il presidente de Pascale: “Come Regione abbiamo scelto di intervenire subito, individuando 30 milioni da destinare a due priorità fondamentali: la salute delle persone e il diritto alla mobilità. Sono servizi che incidono direttamente sulla qualità della vita delle nostre comunità e che dobbiamo continuare a garantire. Per questo abbiamo compiuto una ricognizione delle disponibilità del nostro bilancio, recuperando risorse e destinandole dove oggi sono più necessarie”.

Per la sanità pubblica, prosegue de Pascale, “mettiamo a disposizione 20 milioni per contribuire a coprire i maggiori costi energetici, mentre con 10 milioni sosteniamo il trasporto pubblico locale, con l’obiettivo di evitare che l’aumento del prezzo dei carburanti si traduca in una riduzione delle corse e quindi in un peggioramento del servizio per chi ogni giorno utilizza autobus e altri mezzi pubblici per andare al lavoro, a scuola o per raggiungere i servizi. Sappiamo bene che queste risorse, da sole, non risolvono tutte le difficoltà, ma rappresentano una risposta concreta e immediata a una situazione che richiede attenzione e responsabilità”.



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