Oltre 34 milioni di euro per sostenere il credito e gli investimenti delle imprese emiliano-romagnole. È la cifra che la Regione Emilia-Romagna mette in campo per prestiti agevolati, contributi sugli interessi e garanzie bancarie: una dotazione modesta rispetto alle dimensioni del sistema produttivo regionale, tanto più che le risorse si rivolgono a una platea che comprende, oltre all’industria, numerosi altri settori economici.
Il pacchetto, presentato dal presidente Michele de Pascale e dal vicepresidente Vincenzo Colla, può agevolare singoli progetti e favorire nuovi finanziamenti privati. La sua portata resta però circoscritta: l’effetto dipenderà dalla capacità di attivare investimenti superiori alle somme pubbliche stanziate.
La quota maggiore, 22 milioni, finanzia la riapertura del Fondo Multiscopo: 13 milioni destinati alla sezione GreenER e 9 milioni a StartER. Le domande potranno essere presentate dal 12 ottobre al 30 novembre, salvo esaurimento anticipato delle risorse.
GreenER sostiene l’efficientamento energetico, gli impianti da fonti rinnovabili per l’autoconsumo, l’economia circolare e gli interventi antisismici associati a progetti energetici. I prestiti vanno da 25.000 euro a un milione, con durata massima di otto anni. Il 75% del finanziamento è a tasso zero, il restante 25% viene erogato dalle banche a condizioni convenzionate. È previsto anche un contributo a fondo perduto per le spese tecniche.
StartER, invece, si rivolge alle micro e piccole imprese nate da meno di cinque anni: offre finanziamenti da 20.000 a 500.000 euro, sempre fino a otto anni, con il 75% della somma a tasso zero. Per le imprese femminili la quota pubblica sale all’80%.
Altri 7,6 milioni vengono destinati alla misura collegata alla piattaforma EuReCa, finora rivolta al comparto turistico-ricettivo e ora estesa agli altri settori, con esclusione della produzione agricola primaria, della pesca e dell’acquacoltura. Il contributo riduce gli interessi sui prestiti garantiti dai Confidi. Sono ammessi investimenti di almeno 150.000 euro: la finestra per presentare la domanda si aprirà il prossimo 2 dicembre e si chiuderà il 31 marzo del 2027.
A completare il pacchetto, 4,43 milioni per Special-ER, la sezione regionale del Fondo centrale di garanzia per le Pmi, che rafforza le garanzie rilasciate dai Confidi.
Per le aziende beneficiarie il vantaggio può essere concreto. Su scala regionale, lo stanziamento rappresenta un intervento limitato, distribuito tra esigenze diverse: energia, nuove imprese, innovazione e accesso al credito. Una misura da valutare sugli investimenti che riuscirà a generare, più che sull’entità delle risorse annunciate.






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