Sarà composto soltanto da venticinque persone (e non un centinaio, come inizialmente previsto) il gruppo di insegnanti, educatrici ed educatori di scuole ebraiche che arriverà al Centro internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia per partecipare, da lunedì 12 a venerdì 16 ottobre, alla visita di studio alla scoperta del Reggio Emilia Approach.
La delegazione proveniente dalle scuole ebraiche statunitensi, infatti, dopo aver seguito a distanza l’acceso dibattito di questi ultimi giorni sulla loro presenza in città, ha valutato collettivamente l’opportunità di rimandare il viaggio; di diverso avviso, invece, il gruppo in arrivo dalle scuole ebraiche israeliane, che ha confermato la propria partecipazione alla visita di studio in terra reggiana.
“Rispettiamo la decisione”, commenta Reggio Children, spiegando che “con alcune di queste persone il dialogo era aperto da tempo, e non si chiude con un viaggio rinviato: proseguirà, quando le condizioni lo consentiranno, sul terreno che è sempre stato il suo, quello dell’educazione, e nel nome dei principi che la Carta ‘Per una educazione democratica e partecipata’ affida a chiunque lavori con le scuole di Reggio Emilia. Parlarsi è un lavoro, e a volte chiede tempo. È la cosa che Reggio Children sa fare, ed è quella che continuerà a fare”.






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