Sono sei i progetti dell’Azienda Usl Irccs di Reggio Emilia che sono stati finanziati nell’ambito del bando Ricerca Finalizzata 2024 del Ministero della Salute, per un importo complessivo destinato all’Istituto reggiano superiore a 1,7 milioni di euro.
In quattro casi su sei Reggio è capofila, mentre negli altri due partecipa come unità operativa. Gli studi, ora in fase di avvio, saranno sviluppati attraverso reti di collaborazione clinica, diagnostica e traslazionale: riguardano linfomi, tumore del polmone, tumore della mammella triplo negativo, malattia di Parkinson, screening del tumore del collo dell’utero e arterite gigantocellulare.
Quattro di questi sei progetti appartengono alla sezione Giovani Ricercatori.
Il bando ministeriale sostiene progetti selezionati attraverso una valutazione competitiva affidata a esperti, che prende in considerazione – tra le altre cose – qualità scientifica, fattibilità e solidità dei gruppi proponenti. L’esito, dunque, conferma la competitività nazionale della ricerca reggiana e la capacità dell’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico di costruire collaborazioni multidisciplinari.
“Questo risultato straordinario dimostra la crescita dell’Irccs di Reggio e la sua capacità di competere ai massimi livelli della ricerca nazionale”, sottolinea il professor Antonino Neri, direttore scientifico dell’Azienda Usl reggiana.
“Il finanziamento di sei progetti, in ambiti diversi e con una forte presenza di giovani ricercatori, premia la qualità delle idee e la solidità dei gruppi. È stato inoltre importantissimo il sostegno degli uffici di supporto alla ricerca, e in particolare del Grant Office. È un riconoscimento che rafforza la nostra responsabilità: trasformare le conoscenze scientifiche in percorsi diagnostici, strumenti di prevenzione e cure sempre più precise, accessibili e vicine ai bisogni dei pazienti”.






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