“Fuori il sionismo dalle scuole”, a Reggio protesta contro la delegazione di scuole ebraiche

manifestazione Fuori il sionismo dalle scuole Reggio Emilia 6 ottobre 2026

“Fuori il sionismo dalle scuole”. È questo il titolo della manifestazione organizzata a Reggio Emilia per protestare contro l’arrivo in città di una delegazione di insegnanti, educatori ed educatrici di scuole ebraiche nordamericane, attesa al Centro internazionale Loris Malaguzzi dall’11 al 16 ottobre per un percorso di formazione sul cosiddetto “Reggio Emilia Approach”.

L’iniziativa, organizzata sotto l’insegna di Global Sumud Flotilla Italia, è in programma martedì 6 ottobre alle 18 in piazzale Europa, proprio di fronte al Centro Malaguzzi.

“Secondo quanto riportato da diverse fonti”, spiegano gli organizzatori della protesta, “tra le organizzazioni coinvolte figurano realtà legate al Jewish United Fund di Chicago e istituzioni come la Bernard Zell Anshe Emet Day School, alle quali vengono attribuite iniziative di sostegno e vicinanza alle forze di occupazione israeliane, compresi incontri tra studenti e militari israeliani e attività collegate a Friends of the Idf”.

Per chi scenderà in piazza “è questo il punto. Non l’identità ebraica. Non la provenienza. Non la religione. Ma i rapporti concreti con istituzioni e organizzazioni che sostengono o hanno sostenuto apparati militari accusati di gravissime violazioni del diritto internazionale umanitario. Perché se la scuola educa alla pace, alla dignità e ai diritti dell’infanzia, deve anche avere il coraggio di interrogarsi sulle proprie relazioni”.

“In Palestina il diritto all’istruzione è stato devastato insieme alle scuole, mentre bambine e bambini palestinesi continuano a pagare un prezzo immenso del genocidio. E proprio mentre Sumud Italia costruisce e sostiene scuole a Beit Lahia per restituire a quasi 500 bambine e bambini uno spazio dove imparare, non possiamo accettare che l’educazione diventi uno spazio di normalizzazione”.

“Non vogliamo scuole complici. Non vogliamo educazione complice. Non vogliamo che la pedagogia diventi una copertura per normalizzare rapporti con chi sostiene la macchina militare responsabile della distruzione di Gaza. L’istruzione non è in vendita. La dignità non si negozia. Il genocidio non si normalizza”.

Per questo, concludono gli organizzatori, “sosteniamo e promuoviamo la mobilitazione del mondo della scuola. Se sei insegnante, educatore, studente, genitore o lavori nel mondo della scuola, questa mobilitazione riguarda anche te. Ci vediamo il 6 ottobre a Reggio Emilia”.



Ci sono 2 commenti

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  1. Mario

    Questi personaggi evidentemente non hanno la capacità di sostenere le proprie idee in termini di confronto dialettico. Non sanno affrontare avversari e hanno bisogno di nemici. Il totalitario rosso perde il pelo ma non il vizio

  2. kursk

    L’unico genocidio recentemente perpetrato e’ quello alle masse neuronali di molti
    sedicenti democratici finto-pacifisti con insana propensione all’autocancellazione propria culturale….


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