Il consiglio comunale di Reggio Emilia, nella seduta di lunedì 5 ottobre, ha respinto l’ammissibilità alla discussione degli ordini del giorno urgenti presentati da Fratelli d’Italia e da Coalizione civica sul previsto arrivo in città di una delegazione di insegnanti, educatori ed educatrici di scuole ebraiche (per lo più nordamericane, ma anche israeliane), attesi al Centro internazionale Loris Malaguzzi dall’11 al 16 ottobre per un percorso di formazione sul cosiddetto “Reggio Emilia Approach”.
Sull’odg di Fratelli d’Italia la votazione ha visto 11 favorevoli all’ammissibilità (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Coalizione civica e lista civica Per Reggio Emilia/Tarquini) e 15 contrari (il gruppo consiliare del Pd); non erano presenti, al momento del voto, i consiglieri di lista Massari sindaco, Movimento 5 Stelle e Verdi-Possibile.
L’ordine del giorno esprimeva una “ferma condanna” della richiesta di annullamento della visita avanzata dalla Cgil reggiana – e sottoscritta anche da Alleanza Verdi e Sinistra, Rec (Reggio Emilia in Comune) e Possibile – “e di quelle analoghe o più estese avanzate da altri” perché “fondate sull’appartenenza dei partecipanti e non su condotte individuali accertate”, ritenendole “incompatibili con i principi democratici di pluralismo, uguaglianza e libertà di insegnamento sanciti dalla Costituzione”.
Il documento parlava inoltre di “riaffermazione della neutralità della didattica e della formazione, spazi aperti a tutti gli educatori senza distinzione di nazionalità, religione od opinioni politiche”, con riferimenti all'”apprezzamento per le voci che, anche nell’area del centrosinistra, hanno difeso il carattere aperto del Reggio Emilia Approach”, e puntava a impegnare il sindaco Massari e la giunta comunale a prendere posizione pubblicamente, “prima del 6 ottobre e comunque prima dell’11 ottobre, a favore dello svolgimento regolare e integrale della visita, riaffermando l’accoglienza e la libertà di formazione come valori fondanti della città”.
Per quanto riguarda invece l’odg di Coalizione civica, la votazione si è conclusa con 8 favorevoli all’ammissibilità (Coalizione civica, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega) e 15 contrari (il gruppo consiliare del Pd). Presenti ma non votanti, al momento del voto, i consiglieri della lista civica Per Reggio Emilia/Tarquini.
L’ordine del giorno in questione, invece, chiedeva al sindaco Massari e alla giunta comunale di “attivarsi immediatamente, nell’ambito delle proprie competenze, presso Reggio Children per ottenere la sospensione della visita […] in attesa di chiarimenti documentati sulle criticità segnalate e sulla compatibilità delle relazioni coinvolte con i princìpi di pace e tutela dei diritti dell’infanzia”.
Il documento poi si allargava a impegnare il sindaco a “riferire urgentemente, prima dell’11 ottobre, in una seduta pubblica della commissione consiliare competente, promuovendone la convocazione e coinvolgendo i responsabili di Reggio Children, sui rapporti con delegazioni estere e con le realtà di provenienza dei partecipanti che, secondo le segnalazioni, sostengono le politiche dell’attuale governo di Israele o iniziative a favore delle sue forze armate”. Il confronto, secondo Coalizione civica, avrebbe dovuto chiarire “la natura delle relazioni, gli eventuali accordi e corrispettivi economici, le verifiche effettuate e le garanzie richieste attraverso la carta etica”.






e dove erano il Movimento 5 Stelle e Verdi-Possibile ?!