Un’altra serranda si abbassa nel centro storico. Chiude Pierpaolo, la bigiotteria di piazza San Prospero, attività conosciuta e da tempo parte del tessuto commerciale di uno dei luoghi simbolo della città.
È l’ennesima chiusura di una serie che a Reggio dura ormai da anni. Negozi storici e attività più recenti lasciano il centro, le vetrine si spengono e, soprattutto, gli spazi restano vuoti. Il problema non è più soltanto la moria dei negozi, ma l’assenza di ricambio: dove un’attività chiude, sempre più spesso non ne arriva un’altra.
Il fenomeno attraversa le principali vie commerciali e non risparmia le piazze centrali. Via Emilia, via Farini, l’Isolato San Rocco e ora ancora piazza San Prospero mostrano i segni di una crisi strutturale che gli eventi, i mercatini e le iniziative di animazione non riescono a invertire.
La chiusura di Pierpaolo aggiunge così un’altra vetrina vuota alla mappa del centro. E il dato più preoccupante resta sempre lo stesso: a Reggio i negozi chiudono, ma al loro posto non apre quasi più nessuno.






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