Morto dopo 24 giorni di agonia l’operaio scivolato in una vasca d’acqua a 90° a Bagnolo

ambulanza Croce rossa ospedale Reggio

È morto all’ospedale Maggiore di Parma, dopo 24 giorni di agonia, l’operaio pakistano di 55 anni residente a Novellara che lo scorso 9 marzo era caduto in una vasca di acqua a oltre 90 gradi di temperatura nello stabilimento di un’azienda che si occupa di zincatura di metalli nella zona industriale di San Tommaso della Fossa, frazione di Bagnolo in Piano.

L’uomo, a causa delle ustioni riportate nell’incidente (sul 50% del corpo, e in particolare alle gambe), era stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Parma, dove era arrivato in codice rosso ed era stato ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione.

Dopo oltre tre settimane tra la vita e la morte in ospedale, però, il cinquantacinquenne purtroppo non ce l’ha fatta ed è deceduto, andando a incrementare la tragica e inaccettabile casistica delle morti sul lavoro.



C'è 1 Commento

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  1. GIANLUCA ACERRA ( LUCA in DGP)

    Riuscite a dire la verità? Quella ditta di acqua a 90 gradi non ne usa….fosfatazione a 80° circa e Brunirura (soda caustica a 144°)
    25 anni fa, mi è andata bene..anche io ci camminavo sopra a quelle vasche, e Riad era già lì, a dirmi, occhio a non scivolare.
    Il Re Danaro e 25 anni non hanno cambiato nulla….
    Ciao Riaz, grazie, anche solo dei passaggi in macchina per portarmi a casa.
    Che a te la terra ti sia lieve, e che a chi sappiamo noi, la vita sia di merda.


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