Giovedì 2 aprile il Ministero del lavoro ha confermato il via libera alla proroga per altri sei mesi della cassa integrazione straordinaria per i lavoratori e le lavoratrici dello stabilimento Inalca di Reggio Emilia, distrutto da un grande incendio scoppiato nella notte tra il 10 e l’11 febbraio dello scorso anno.
Una misura molto attesa, che consentirà all’azienda del gruppo Cremonini e ai sindacati di completare il percorso di uscita dalla crisi e di procedere con l’accordo raggiunto lo scorso 6 febbraio, che prevede la ricollocazione di una parte del personale in esubero (82 dipendenti su 164) presso altri stabilimenti della proprietà, o sue controllate, e riconoscimenti economici per chi invece proseguirà il proprio percorso lavorativo in altre realtà imprenditoriali.
“Siamo soddisfatti di questo esito, a cui abbiamo lavorato attivamente insieme all’azienda, alle organizzazioni sindacali e datoriali”, commenta l’assessore al lavoro della Regione Emilia-Romagna Giovanni Paglia: “Si tratta del primo caso di applicazione della possibilità di allungamento del periodo di cassa integrazione per cessazione in casi riconosciuti di concreta possibilità di rioccupazione delle persone colpite da crisi industriali, a dimostrazione della bontà dell’accordo siglato in Regione lo scorso 6 febbraio”.






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Era rimasto a casa a studiare e non gli sucesso niente
come diceva un mio amico "cumpagn a lor.....me a peer Einstein!!!!!"
Ah, tornasse il buon Francesco IV d’Austria-Este, avremmo risolto tutti i problemi causati da questi mezzi “personaggetti* “ !! (* V. De Luca, op. cit.)
Da tanto tempo ripetiamo le stesse parole, dal 1968 con i figli "dei fiori". Loro però non scendevano in piazza con le spranghe e cantavano […]
Sarebbe importante sapere se l'Amministrazione comunale abbia fatto sentire la propria voce e vicinanza alla vittima. Di fronte a fatti simili, le istituzioni hanno il