Il turismo a Reggio Emilia cresce, ma resta di dimensioni molto più contenute rispetto alle principali città emiliane. I dati ufficiali della Regione Emilia-Romagna (statistica su base Istat) permettono di misurare con precisione il peso del capoluogo reggiano e di confrontarlo con Bologna, Modena e Parma.
Nel 2024 il quadro era il seguente:

(fonti: Regione Emilia-Romagna – movimento turistico su base Istat)
Il confronto è netto: Bologna registra oltre venti volte le presenze di Reggio, Modena circa sette volte di più e Parma cinque-sei volte di più. In termini assoluti, il turismo reggiano resta quindi marginale nel sistema dell’Emilia centrale.
L’integrazione dei dati 2025 consente però di precisare meglio la dinamica recente. Secondo i dati consolidati regionali, il turismo continua a crescere in Emilia-Romagna con 13,2 milioni di arrivi e 44,1 milioni di presenze, in aumento rispettivamente del 7,8% e del 3,9% sul 2024. All’interno di questo quadro, Reggio è la provincia che registra l’incremento percentuale più alto: +21,2% di arrivi e circa +15% di presenze nel 2025. In termini assoluti, i dati disponibili indicano per il 2025 circa 154.000 arrivi e 322.000 pernottamenti già nei primi rilevamenti consolidati, quindi valori ancora contenuti ma in crescita rispetto al 2024.
È proprio su questo punto che va letta la dichiarazione dell’assessora al turismo Stefania Bondavalli, che ha parlato di un aumento attorno al 25% tra 2024 e 2025. Il dato trova un fondamento nei tassi di crescita percentuali registrati nel 2025 – che effettivamente sono a doppia cifra e tra i più alti in regione – ma va correttamente interpretato: riguarda una variazione relativa su numeri piccoli, non un salto dimensionale del sistema turistico locale. Anche dopo l’aumento, infatti, Reggio resta molto distante dai livelli di Bologna, Parma e Modena.
La fotografia complessiva è quindi chiara e difficilmente contestabile: tra 2024 e 2025 Reggio è una delle realtà che cresce di più in percentuale, ma continua a pesare poco in valore assoluto nel turismo emiliano, con volumi che restano multipli inferiori rispetto alle principali città della regione.






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