Cucine ospedale Reggio, è scontro tra Cisl e Cgil-Uil: “L’incubo lo vivono i lavoratori”

arcispedale Santa Maria Nuova Reggio Emilia RE – FM

C’è un nuovo episodio nella vicenda che riguarda lavoratori e lavoratrici delle cucine dell’arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, al centro di un piano di riorganizzazione provinciale che ha scatenato una querelle tutta sindacale che vede da una parte Cisl Fp Emilia Centrale e Fials e dall’altra Fp Cgil e Uil Fpl.

Per i primi “si farebbe in quattro anche il più piccolo sindacato del più minuscolo ospedale italiano se scoprisse che il documento che disciplina salute e sicurezza in una mensa non è aggiornato da 11 anni, o che ci sono lavoratori che denunciano gravi problemi e complicazioni fisiche e psicologiche. Fp Cgil e Uil Fpl, invece, sono riuscite a scrivere un magnifico comunicato al posto dell’ufficio stampa dell’Ausl, usando la paura di alcuni lavoratori per trasformarla in accuse vergognose contro chi ha semplicemente detto la verità su ciò che non va. Saremo strani, ma continuiamo a difendere i lavoratori e a chiedere una vera riforma del sistema mense in tutta la provincia”.

Per Cisl Fp Emilia Centrale e Fials “due organizzazioni (Fp Cgil e Uil Fpl, ndr) si fanno scudo dietro a un gruppo di lavoratori, cercando di tenere all’oscuro altri più delusi”. Le accuse non sono di poco conto: “Registriamo che su alcune persone si è spinto affinché cambiassero posizione rispetto all’assemblea (le loro testimonianze sono a verbale) dello scorso febbraio. Tutto questo mentre in azienda si giocava all’indovina chi per scoprire chi avesse osato raccontare la vita dura e reale dentro le cucine. Care Fp Cgil e Uil Fpl, il vostro compito non è togliere le castagne dal fuoco all’Ausl e al suo ufficio stampa. Deve essere quello di risolvere i problemi di chi lavora, anche se fossero relativi a una sola persona. E qui il 48% non la pensa come voi. Un bel guaio”.

Il documento di valutazione dei rischi (Dvr) non è aggiornato dal 2015. “Se una qualsiasi azienda fosse stata scoperta da Ausl in questa condizione, avrebbe ricevuto un verbale”. Secondo Cisl Fp Emilia Centrale e Fials “la vicenda poteva finire in 30 secondi d’orologio se Ausl, Fp Cgil o Uil Fpl, avessero dimostrato che ci stavamo sbagliando, pubblicando un Dvr recente, magari aggiornato nel 2023 o nel 2024. Ma quel documento non esiste e lo sa bene Ausl. Anzi, in seguito alla nostra denuncia l’azienda è corsa ai ripari per aggiornare il Dvr, che è stato presentato ai Rls (solo come bozza) il 6 marzo”.

All’assemblea del 9 febbraio scorso, alcuni lavoratori hanno segnalato anche molto altro: “I locali, non restaurati da 20 anni, sono inadeguati per 72.000 pasti al mese; le celle frigo sono piccole; sacchi di patate oltre il peso consentito vengono fatti spostare anche a chi ha limitazioni fisiche; forni che non funzionano, strumenti così vecchi che la polenta per un intero ospedale si prepara con la frusta a mano; passaggi compressi, carrelli accatastati, uscite di sicurezza sbarrate e un pesante clima interno”.

Queste, per Cisl Fp Emilia Centrale e Fials, “sono le cucine da incubo e l’incubo, lo ricordiamo a Fp Cgil e Uil, lo vivono i lavoratori, non i dirigenti Ausl. I lavoratori che hanno scelto di lasciare le cucine, quelli che per i problemi fisici accumulati sono stati spostati ad altro incarico. Quelli che sono ancora lì a resistere per dare un grande servizio mensa a tutto l’ospedale. Care Fp Cgil e Uil, toglietevi il cappello di fronte a questa gente e tornate a fare il vostro mestiere: avete abbandonato i lavoratori nella vertenza sui parcheggi, siete scomparsi a Montecchio e fate finta di non vedere la mucca nel corridoio delle cucine al Santa Maria Nuova”.



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