Ghigliottina, Casa Bettola rivendica: “Strumento di emancipazione ideale da ciò che ci opprime”

Carnevale Popolare Reggio 2026 Casa Bettola – FBCB

Nessuna marcia indietro, nessuna scusa: Casa Bettola, tra gli organizzatori del “Carnevale Popolare” dello scorso 28 febbraio al parco delle Caprette di Reggio Emilia, tira dritto e anzi rivendica la presenza della finta ghigliottina con la quale i partecipanti potevano “decapitare” dei palloncini con la faccia di alcuni esponenti politici della destra italiana e mondiale, tra cui anche quella della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Tra le tante maschere quest’anno è emersa anche una ghigliottina con i volti dei ‘Re’ che in questo momento stanno mettendo a rischio le nostre vite, sottraendo ciò che è rimasto della democrazia con un progetto di società sempre più autoritario, gettandoci in un contesto di guerra globale: Trump, Netanyahu, Orban, Putin, Musk e Meloni per esempio”.

Una ghigliottina di cartone che, per Casa Bettola, “in continuità con la storia liberatoria del carnevale, si presenta come strumento di emancipazione ideale da ciò che ci opprime, che siano i Re e le loro guerre o le strutture di potere e le norme che noi stessi abbiamo assimilato nel tempo. Una maschera colorata con le tempere, portata da persone con passamontagna fatti all’uncinetto, per denunciare i governi che stanno compiendo genocidi, con armi che non sono fatte con la cartapesta”.

La ghigliottina, precisa Casa Bettola, “si inserisce anche in un contesto più ampio, di una parte di società che si sta organizzando verso e oltre il 28 marzo, quando si svolgerà una grande mobilitazione internazionale che prende spunto dal movimento ‘No Kings’ negli Stati Uniti e che vedrà una grande manifestazione a Roma contro i Re e le loro guerre, in contemporanea con città come Londra e Minneapolis”.



Non ci sono commenti

Partecipa anche tu