Incendio alla Chemco di Vezzano, valori degli inquinanti tutti sotto i limiti di rilevabilità

incendio capannone Chemco Vezzano sul Crostolo vista dal drone – ARPAE

Sono tutti al di sotto dei limiti di rilevabilità, secondo i tecnici dell’Arpae, i valori degli inquinanti relativi all’incendio scoppiato nel tardo pomeriggio di venerdì 20 febbraio nello stabilimento di Vezzano sul Crostolo della Chemco, azienda specializzata nella produzione di diverse tipologie di prodotti chimici, prodotti per la sanificazione e resine. Il rogo ha interessato l’intero capannone e ha portato al collasso di una parte della copertura.

I tecnici dell’Arpae hanno effettuato misure a lettura diretta e indiretta per valutare l’eventuale ricaduta in atmosfera degli inquinanti tipici di eventi del genere. Le misure a lettura diretta, eseguite ad altezza d’uomo nelle immediate vicinanze dell’incendio, hanno riportato i seguenti valori: formaldeide < 0,2 mg/m3, acroleina < 7,5 mg/m3, acido cloridrico <0,3 mg/m3 – tutti, come si è detto, inferiori ai limiti di rilevabilità.

Le misure a lettura indiretta, invece, sono state effettuate tramite sacche per la ricerca dei composti organici volatili (Cov) nei pressi del capannone andato a fuoco e con dispositivi di campionamento passivo posizionati in cinque punti attorno allo stabilimento interessato dalle fiamme; sono stati utilizzati anche due campionatori ad alto volume, uno a sud e uno a nord dell’incendio (considerate la situazione meteorologica e le condizioni orografiche della zona), per verificare la presenza di diossine, furani e Pcb.

I tecnici, inoltre, hanno prelevato alcuni campioni della copertura crollata per verificare l’eventuale presenza di amianto, che sono poi stati inviati alla sede reggiana del laboratorio multisito di Arpae. Arpae, infine, ha contattato Ireti per una corretta gestione delle acque utilizzate per spegnere l’incendio: la società del gruppo Iren è intervenuta immediatamente nel depuratore per trattenere le acque in questione in una vasca di emergenza.

Nella mattinata di sabato 21 febbraio, poi, sono state campionate anche le acque del torrente Crostolo, nel quale è recapitata l’uscita del depuratore di Vezzano. È stata inoltre attivata la pronta disponibilità di Ausl Igiene pubblica di Reggio Emilia.



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