Dal 24 febbraio 2022, data di inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo, l’Emilia-Romagna ha accolto oltre 26.000 profughi provenienti da quelle terre: il 70% donne, il 30% minori; duemila persone sono state accolte nel sistema pubblico, le altre dalle comunità ucraine regionali o da privati.
Nel 2025 la Regione Emilia-Romagna ha approvato sei progetti di emergenza in Ucraina, per un investimento di oltre 430.000 euro. Il finanziamento regionale è stato pari al 100% dei costi di progetto, mentre la tempistica di realizzazione non è stata superiore ai sei mesi.
Oltre ai progetti di emergenza, in seguito a un accordo di collaborazione, siglato nel 2023 tra la Regione Emilia-Romagna e il Consiglio regionale di Kharkiv, lo scorso settembre è stato realizzato un progetto di accoglienza terapeutica nella cittadina di Misano Adriatico per 36 bambini e bambine provenienti da quella regione dell’Ucraina, arrivati in Romagna per un periodo di mare, riposo, svago, socialità, ristoro e attività ricreative.
La Protezione civile regionale, in questi anni, ha fornito supporto ai Comuni e alle Prefetture per l’accoglienza e l’assistenza, in stretto e costante raccordo con il governo e il dipartimento di Protezione civile nazionale. Prosegue, nel frattempo, la raccolta fondi promossa dalla Regione per l’assistenza e l’aiuto umanitario ai profughi ucraini, che ha superato i due milioni di euro grazie alla generosità di oltre 17.000 donatori tra singoli cittadini, aziende, associazioni ed enti locali.
A pochi giorni dal quarto anniversario dell’invasione russa, la commissione regionale Scuola, presieduta da Maria Costi, ha fatto il bilancio dell’attività di sostegno dell’Emilia-Romagna alla popolazione ucraina. Proprio in commissione è emersa la proposta di Vincenzo Paldino (Civici con de Pascale) di inviare una delegazione di consiglieri regionali dell’Emilia-Romagna nelle zone devastate dal conflitto: proposta che ha suscitato un interesse trasversale e che sarà successivamente discussa nelle sedi competenti.






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