Mentre sono in atto le procedure per la nomina del nuovo presidente del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, Confcooperative Terre d’Emilia ha voluto esprimere “un profondo ringraziamento” al presidente uscente Fausto Giovanelli, “il cui lavoro e le cui visioni hanno consentito all’ente di configurarsi come un autorevole punto di riferimento per l’area montana e uno dei soggetti più impegnati a favore dello sviluppo locale”.
Un apprezzamento, quello di Confcooperative, che riguarda, come sottolinea il presidente della centrale cooperativa Matteo Caramaschi, sia le azioni intraprese (tra queste anche l’inserimento del parco nella Riserva Biosfera Mab Unesco, avvenuta nel 2015, e la sua estensione nel 2021) sia “lo stile collaborativo che ha connotato la presidenza Giovanelli: anche nei momenti in cui si sono registrate posizioni diverse su alcuni temi, il confronto è sempre stato schietto e collaborativo e le istanze della cooperazione montana sono state ascoltate con attenzione”.
La collaborazione tra Confcooperative Terre d’Emilia, le imprese rappresentate e il Parco nazionale, ricorda Caramaschi, “si è tradotta in accordi importanti”: tra questi, in particolare, quello relativo alla promozione del progetto “Crediti di sostenibilità” e alla sensibilizzazione delle imprese sui temi della sostenibilità e della neutralità climatica.
“Nel ringraziare Fausto Giovanelli per la lungimiranza e le capacità che ha espresso nel guidare il Parco nazionale nelle sue fasi di decollo e consolidamento”, conclude Caramaschi, “ci auguriamo che la rete di collaborazioni create in questi anni con i diversi attori dello sviluppo appenninico vengano valorizzate, anche in futuro, come patrimonio fondamentale per costruire buone opportunità all’interno delle comunità locali”.






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