All’indomani della notizia della sospensione dal servizio per 12 mesi di un uomo di 28 anni, collaboratore scolastico nella scuola secondaria di primo grado (la scuola media) di Castelnovo di Sotto, sospettato di aver compiuto atti sessuali su otto alunne minorenni, sulla vicenda è intervenuto il sindaco della cittadina Francesco Monica: “La mia prima reazione è quella di esprimere comprensione e vicinanza alle studentesse, alle loro famiglie, a tutto il personale della scuola e alla comunità di Castelnovo che, come me, è rimasta esterrefatta una volta appresa la notizia”.
Per il primo cittadino, “rispetto a queste gravi accuse e la preoccupazione che hanno destato l’unica consolazione è la rapidità di reazione e l’efficacia con cui sia la scuola stessa che le forze dell’ordine hanno agito per proteggere le studentesse ed effettuare le necessarie indagini”.
Questa la ricostruzione delle tappe della vicenda: “Non appena le ragazze hanno comunicato i fatti alle insegnanti, queste hanno riferito l’accaduto al dirigente scolastico, il quale, a sua volta, ha dapprima isolato e allontanato il bidello dal suo luogo di lavoro abituale, per poi, su decisione del provveditore di Reggio, sospenderlo dall’incarico in via cautelativa”. Nel frattempo “è stata sporta denuncia ai carabinieri di Castelnovo, che hanno ascoltato le testimonianze e depositato l’esito dei loro approfondimenti alla Procura, la quale ha chiesto e ottenuto dal gip del tribunale di Reggio l’applicazione nei confronti dell’uomo della sospensione immediata dal pubblico servizio per 12 mesi. Il tutto in tempi rapidissimi”.
In questo momento, ha aggiunto il sindaco Monica, “tutti noi dobbiamo restare vicini alle ragazze e alle loro famiglie, nella consapevolezza però che l’istituto comprensivo di Castelnovo ha dimostrato di possedere gli anticorpi contro il verificarsi di situazioni del genere che, quando capitano, devono essere denunciate e debellate immediatamente senza paura e senza indugi per tutelare i diritti dei minori”.
Proprio per come è stata trattata la vicenda, “ringrazio le ragazze che hanno avuto la forza e il coraggio di comunicare quello che stavano subendo, le loro famiglie che sono state al fianco della scuola condividendo le scelte compiute, le docenti per la professionalità e la sensibilità che hanno dimostrato, il dirigente scolastico per la celerità con cui si è mosso per difendere la scuola e le ragazze, il provveditore di Reggio, i carabinieri di Castelnovo e la Procura, che sono intervenuti così rapidamente”.
“Il nostro compito ora – ha concluso Monica – è attendere con fiducia l’esito delle indagini. Il mio è anche quello di essere presente e a disposizione di una comunità ferita da quel che è accaduto, che però ha dimostrato ancora una volta quanto sia importante essere, come siamo, un territorio vigile e unito; un paese pronto ad attivarsi, stringersi e non lasciare solo chi chiede aiuto”.






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