Alle prime luci dell’alba di martedì 25 novembre è scattato un blitz dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile – con il supporto di unità specializzate e di tecnici dell’Enel – in un campo nomadi di Reggio, che ha consentito di accertare furti di energia elettrica dalla rete pubblica e di scoprire irregolarità edilizie e ambientali.
Al termine dei controlli, che hanno interessato una dozzina di persone e una decina di moduli abitativi, tre uomini di 43, 45 e 64 anni, tutti domiciliati nel campo nomadi in questione, sono stati denunciati con l’accusa di furto aggravato: secondo quanto emerso, infatti, le loro unità abitative erano state allacciate abusivamente alla rete pubblica, dalla quale prendevano l’energia elettrica senza aver sottoscritto alcun contratto di fornitura.
Nell’operazione sono stati impegnati circa venti carabinieri della compagnia di Reggio, supportati dal Nucleo carabinieri cinofili di Bologna e dal Gruppo carabinieri forestali di Modena; all’intervento hanno partecipato anche i tecnici di Enel, per le verifiche del caso sulla rete elettrica, e il personale della Polizia provinciale reggiana.
I carabinieri forestali e la polizia provinciale hanno effettuato verifiche sulla regolarità edilizia e catastale delle strutture abitative presenti nel campo nomadi: sono stati scoperti ingenti quantitativi di rifiuti e sono state accertate alcune irregolarità autorizzative sull’accatastamento dei moduli, ma tutti questi casi sono ancora al centro di un ulteriore approfondimento investigativo.






Ultimi commenti
Il bello arriverà con le fatture gas e luce invernali , chi dovrebbe continua a discutere di cazzate e non dei problemi seri del paese.
Chiarimento indispensabile...non sia mai che qualcuno osi avanzare infondate accuse!
Ignoranza Artificiale: sfoggiando il pipullo non riuscirà ad indossare il casco.
… col canotto, o col gatto delle nevi? Per valutare collegialmente la flessione del titolo in borsa?
È ora di finirla con queste cattive abitudini di Zanni! Gliel'ho detto mille volte, sia a lui che ai suoi cugini Zanichelli e Orlandini, di