A metà ottobre è stata sottoscritta un’importante convenzione tra i Musei civici di Reggio Emilia e il Museo delle civiltà di Roma, che permetterà di valorizzare il ricco patrimonio etnografico custodito dal Palazzo dei musei reggiano.
L’accordo prevede, infatti, oltre a una collaborazione per realizzare studi, ricerche e iniziative di didattica, anche uno scambio di competenze che consentirà di far conoscere – non solo a livello locale – la collezione etnografica reggiana, che comprende reperti di grande valore per numero e varietà.
La raccolta di materiale etnografico ha preso avvio a Reggio alla fine dell’Ottocento per volontà di Gaetano Chierici all’interno della sezione di paletnologia, in un momento in cui iniziava a emergere un interesse per le popolazioni extraeuropee fondato su teorie ispirate alla concezione evoluzionistica della storia dell’uomo.
Oggi, grazie a una serie di acquisizioni successive, la collezione reggiana vanta circa 1.700 oggetti provenienti da quattro continenti, in particolare dalla Terra del fuoco, dall’Amazzonia, dalle popolazioni africane Shilluk dell’alto Nilo e Kikuyu e Meru del Kenya. Tra i manufatti ci sono armi, indumenti, strumenti musicali e suppellettili, tra cui interessanti armi dei Sakai e dei Dajak dell’area indonesiana e oggetti provenienti da Malesia, Giava, Borneo, Celebes e Nuova Guinea.
La collezione degli Indiani delle Grandi Pianure americane comprende invece manufatti dal profondo valore simbolico e spirituale per le culture native e di grande interesse scientifico a livello internazionale; tra questi, ad esempio, la pipa sacra o la tunica istoriata da antiche pittografie e impreziosita da ricami di aculei di porcospino, perline di vetro e ciocche di capelli umani.
Il Museo delle civiltà di Roma, dal canto suo, vanta una grande esperienza in ambito etnografico – poiché comprende al suo interno il Museo nazionale preistorico etnografico “Luigi Pigorini” – e una lunga tradizione di studi e ricerche etnografiche sulla preistoria e protostoria italiana; ha inoltre all’attivo un’opera di riallestimento delle sue collezioni etnografiche, che sarà utile per la valorizzazione e la riorganizzazione della sezione etnografica “Mondi” del museo reggiano.
L’accordo con il museo romano prevede, tra le altre cose, forme integrate di collaborazione mediante l’utilizzo delle risorse intellettuali, tecniche, museali e amministrativo-gestionali esistenti presso le rispettive strutture, finalizzate a sviluppare attività congiunte di studio, ricerca, didattica, formazione e valorizzazione dei reperti etnografici. È previsto inoltre anche lo scambio di esperienze e collaborazioni professionali.
Lo scorso giugno i Musei civici di Reggio Emilia sono entrati a far parte della rete Mipam – Musei italiani con patrimonio dal mondo, la rete nazionale che riunisce i poli museali italiani impegnati nella conservazione e nella valorizzazione di collezioni provenienti dal mondo: anche grazie a questa adesione, sarà possibile mettere in luce il grande patrimonio etnografico e museale conservato all’interno dei Musei civici reggiani.






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