Ancora niente multa per l’autocarrozzeria Capelli. La prima sezione del Tar di Parma, con una sentenza del 17 settembre scorso, ha accolto l’ultimo ricorso presentato dall’impresa di famiglia di Andrea Capelli, ex capogruppo del Partito Democratico in Comune a Reggio e attuale presidente di Fcr – Farmacie comunali riunite, che ne è socio con una quota del 25%.
L’azienda si era vista comminare una sanzione di 20.000 euro per un abuso edilizio (poi sanato successivamente) relativo a una casetta di legno, utilizzata dall’autocarrozzeria come reception. Dopo aver fatto ricorso, l’8 gennaio scorso il Tar ducale aveva riconosciuto le ragioni della ditta ricorrente, imponendo al Comune di Reggio di ricalcolare l’importo della multa e bollando l’atto emanato da piazza Prampolini come “manchevole sul piano della motivazione, con il quale viene determinata nella misura massima la sanzione amministrativa pecuniaria, mediante un richiamo generico e privo di qualsiasi specificazione all’abusività delle opere”.
A quel punto, però, il Comune, anziché rideterminare la sanzione, come richiesto dal Tar, ha recapitato una nuova multa sempre dall’importo di 20.000 euro: inevitabile, a quel punto, un nuovo ricorso dell’autocarrozzeria, accolto nuovamente dai giudici emiliani, che hanno dichiarato nullo l’atto del Comune “per elusione del giudicato” bacchettando il Comune reggiano: per i giudici l’amministrazione avrebbe aggirato la precedente sentenza “dal punto di vista sostanziale”, giungendo “in tal modo surrettiziamente allo stesso esito già ritenuto illegittimo”. Il Comune avrà ora tre mesi di tempo per procedere all’effettiva riparametrazione della sanzione; nel frattempo è stata condannata a pagare le spese di lite, pari a 1.500 euro (più accessori di legge).
La vicenda non è certo passata sottotraccia, con un’immediata levata di scudi delle opposizioni: “È una vergogna profonda che nel nostro Comune un’impresa, l’Autocarrozzeria Capelli, possa ancora ‘scampare la multa’, malgrado un abuso edilizio chiaro, una sanzione stabilita (20.000 euro) e sentenze del Tar che chiedono trasparenza, motivazioni chiare e rideterminazioni corrette”, attacca il consigliere comunale di Coalizione Civica Dario De Lucia: “A rendere il tutto ancora più grave c’è il fatto che Andrea Capelli, dell’omonima azienda familiare, è presidente di Fcr ed è stato capogruppo del Pd in consiglio comunale. Un intreccio che dimostra come, in questa città, spesso la ‘corte’ finisca per tutelare se stessa. E allora la domanda è inevitabile: i cittadini normali invece possono fare gli abusivi senza pagare conseguenze? O solo chi ha ruoli e protezioni politiche gode di questa impunità?”.
Coalizione Civica ha avanzato alcune richieste: “Che il Comune dia immediata e piena esecuzione alla sentenza del Tar, con un ricalcolo serio e motivato della sanzione; che si introducano veri strumenti di trasparenza sugli atti amministrativi; che si apra una riflessione pubblica sulla responsabilità politica di chi ha permesso che questa vicenda diventasse un vergognoso teatrino tra ricorsi, rinvii e atti di facciata. Perché qui non è solo in gioco una multa: è in gioco la credibilità delle istituzioni. Noi siamo dalla parte della legalità e dei cittadini, non dei privilegiati”.
Anche Fratelli d’Italia si è espressa duramente sulla vicenda “che non è più soltanto una questione edilizia, ma un caso politico-istituzionale: la sentenza del Tar di Parma rappresenta una bocciatura senza appello per il Comune di Reggio e per l’assessore Carlo Pasini”. A dirlo è Cristian Paglialonga, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale: “Il Tar ha parlato chiaro: elusione del giudicato. Una definizione gravissima, che descrive esattamente ciò che noi avevamo già ipotizzato e denunciato: un’amministrazione che si muove solo per prendere tempo, senza rispetto né per la legge né per la trasparenza. Ancora una volta il Comune è stato condannato: dovrà rifare tutto entro 90 giorni e persino pagare le spese legali. Soldi pubblici buttati per difendere l’indifendibile. L’assessore Pasini, autore della risposta istituzionale su questo caso, non può più nascondersi dietro frasi fatte: la sentenza dimostra in maniera inequivocabile la sua totale inadeguatezza politica e amministrativa. Reggio merita amministratori capaci di far rispettare le sentenze, non di aggirarle”.






A reggio vincono loro da 80 anni e vinceranno per altri 80 tranquillamente se l’opposizione è questa qui!!!!!
I partiti che dovrebbero essere l’alternativa al pd pensano davvero che ai cittadini interessa qualcosa se un assessore o un politico del pd prende una multa? Dite che su questo volete sostituirvi? Volete prendere le multe voi al posto di quelli del pd? Auguri!!!!!
Apriamo una DONAZIONE per questa autocarrozzeria!
Aiutiamoli!
Commissariare tutto!
Ma delucia che ulula alla luna non ha capito che capelli ha vinto contro il comune al tar e che la multa dev’essere più bassa? Per ben due volte il comune ha fatto una cappella e ha dato la multa massima fuori misura, proprio per non essere accusato di aver favorito capelli! Chi ha favorito chi? Basta ragliare!