Reggio, in stazione violenza, spaccio e consumo di droga alla luce del sole. I residenti: “Situazione sfuggita di mano”

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In questi giorni il gruppo di controllo di comunità di Reggio denominato “Zona Stazione” ha incontrato la rappresentante del sindaco Massari, accompagnata dal rappresentante della polizia locale e dell’Esercito italiano. I residenti hanno ricevuto una dettagliata relazione sugli sforzi profusi dalle istituzioni per limitare il degrado che da tempo caratterizza il quartiere della stazione ferroviaria storica, con informazioni sulle attività svolte da Esercito, street tutor e forze di polizia.

“Apprezziamo lo sforzo, ma purtroppo la situazione è ormai sfuggita di mano ed è assestata su un piano più grave ancora”, hanno spiegato i componenti del gruppo dopo l’incontro. Il presidio fisso nel piazzale della stazione, che era a cura alternativamente della polizia e dei carabinieri, è stato passato all’Esercito: “Purtroppo però questi sono comandati a fare un servizio di ronda e non stazionario e nelle ore serali o notturne. Di fatto il presidio davanti alla stazione non esiste più”.

“Quello che vediamo chiaramente non sono solo persone bisognose di aiuto, ma persone che delinquono quotidianamente alla luce del sole, incuranti di qualsiasi istituzione e perfettamente consapevoli della completa impunità per i loro reati”, hanno sottolineato i portavoce del gruppo di controllo di comunità: “Dopo gli arresti del 22 luglio scorso, in seguito a una rissa tra spacciatori con tanto di armi improprie, questi già la mattina seguente erano a piede libero nella stessa zona (zona rossa) a delinquere di nuovo come se nulla fosse”.

“In una situazione di grave invivibilità, le misure di contrasto sono palesemente sottodimensionate per mancanza di fondi e personale; d’altro canto le cooperative ricevono puntualmente finanziamenti frequenti e generosi per organizzare eventi che dimostrano puntualmente l’incapacità di rispondere ai bisogni dei residenti”.

Sono diverse le richieste del gruppo di controllo di comunità Zona Stazione: “Chiediamo ai nostri amministratori rispetto! Rispetto dei nostri diritti di cittadini a poter vivere il proprio quartiere e la propria città in sicurezza e miglior decoro. Chiediamo che all’imminente scadenza del contratto con street tutor ed Esercito vengano attivate o rinnovate le misure di controllo con orari più prolungati e maggior dispiegamento di forze, in modo da dare oltre al presidio fisso in stazione anche delle pattuglie che facendo le ronde costantemente nei punti critici (ormai noti) del quartiere ne riacquisiscano il controllo. Chiediamo inoltre che venga fatta richiesta alla Prefettura di usare maggiore forza nel far rispettare le leggi vigenti. E chiediamo soprattutto anche che venga messo in campo un percorso serio di avvicinamento e inclusione di chi è disposto a farlo, mentre per chi non accetta nessun tipo di aiuto siano presi provvedimenti per impedire la loro così massiva presenza sul territorio cittadino”.



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