Domenica 27 aprile è morto, all’età di 63 anni, Massimo “Bizzo” Santini, storico playmaker della Pallacanestro Reggiana all’inizio degli anni Ottanta e tra i protagonisti – nel 1982 – della prima storica promozione della squadra biancorossa in Serie A2.
Lascia la moglie Lorena e due figli, Giacomo e Giulia. I funerali sono stati fissati per il primo pomeriggio di martedì 29 aprile: alle ore 14 è prevista la partenza dalla casa funeraria della Croce Verde di Reggio (in via della Croce Verde 1) verso la chiesa parrocchiale della Roncina, dove sarà celebrata la messa; a seguire, in forma privata, il corteo proseguirà per il nuovo cimitero di Coviolo, dove il defunto sosterà in attesa di cremazione.
Nato nel 1962, Santini arrivò alla Cantine Riunite dalla Torre nel 1979, squadra in cui svolse tutta la trafila delle squadre giovanili. Alla Pallacanestro Reggiana il playmaker disputerà tre stagioni tra cui, appunto, quella storica del campionato 1981-1982, culminata con la promozione in A2. Tra i professionisti, però, Santini rimase una sola stagione: all’inizio della storica stagione che vedrà la Reggiana promossa in serie A1, infatti, Santini verrà ceduto da Dado Lombardi alla Fornaciari, seconda squadra di Reggio, allora militante in serie B, preferendogli l’esperto “Ciga” Giumbini e l’astro nascente Piero. In seguito Santini giocherà a Parma e a Modena, riuscendo di nuovo ad assaporare la serie A, e in B2 a Rubiera assieme a Nino Pellacani, suo compagno nell’unica stagione in A con la maglia delle Cantine Riunite.


1982-83 / Cantine Riunite Reggio Emilia / Serie A2
In piedi da sinistra: Zappi (All.), Portioli, Grasselli, Pellacani, Bouie, Hackett, Rustichelli, Ferrari.
Accosciati da sinistra: Giumbini, Pastorelli, Santini, Sacchetti, Montecchi.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno