Incidenti sul lavoro: 2 morti in Emilia

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Un macchinista di Mercitalia (Ferrovie dello Stato) è stato investito e ucciso sui binari da un treno in corsa allo scalo merci di Rubiera (Reggio Emilia).
È successo mercoledì sera intorno alle 20,40. La circolazione della linea Milano-Bologna è stata subito sospesa.

A quanto si apprende, secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, l’uomo, un manovratore di Mercitalia, stava camminando a piedi lungo i binari per arrivare in stazione dopo aver finito il turno di lavoro. Si sarebbe, probabilmente, avvicinato troppo ai binari e un treno regionale lo ha investito, non lasciandogli scampo. L’investimento è avvenuto nei pressi della stazione di Rubiera.

Il cordoglio della Cisl di Reggio. “Lo dico come ferroviere, come sindacalista e come padre di famiglia. Sono queste le ragioni della mia vita esattamente come lo sono state per Guglielmo. Guglielmo era uno di noi nel lavoro e nel sindacato e oggi non possiamo fare altro che piangere e prendercela col destino. Gli accertamenti e le indagini diranno cosa è successo nel dettaglio ma ora conta solo che una persona è caduta in servizio, mentre lavorava per portare a casa dignità e serenità per sé e per la sua famiglia”, commenta un commosso Gaetano Capozza, segretario di Fit Cisl Reggio.

L’11 dicembre è stata una giornata nera per la comunità dei lavoratori: due morti in quattro ore, nella provincia reggiana e modenese.
“Un dolore che abbiamo il dovere di trasformare in azione, per ottenere le conquiste a favore della salute e della sicurezza che la comunità dei lavoratori chiedono e aspettano da tempo – spiega Rosamaria Papaleo, segretaria generale della Cisl Emilia Centrale –. E’ un fatto di civiltà e di rispetto, tocca a tutti noi non cedere di un millimetro di fronte al muro di gomma di un Paese che non investe abbastanza e non offre tutti gli strumenti alle Istituzioni che sul campo continuano a svolgere, con dedizione, una missione enorme. Guardate i numeri di questo 2024, un altro anno brutto con sette morti sul lavoro a Reggio (+16.7% rispetto al 2023) e 7.683 infortuni denunciati da gennaio ad ottobre. Difendere la cultura del lavoro significa difendere la vita. Alla fine questa è la bussola da seguire”.

Un altro incidente mortale sul lavoro nel pomeriggio di mercoledì, intorno alle 16, a Massa Finalese (comune di Finale Emilia, in provincia di Modena) in un’azienda che si occupa di commercializzazione del sale.

A perdere la vita è stato un 59enne titolare e socio dell’azienda insieme al fratello.
L’uomo, stando alle testimonianze raccolte dai carabinieri accorsi sul posto e dai rilievi della medicina legale, è morto dopo essere stato colpito e poi schiacciato da un macchinario. Vani i tentativi di rianimazione, sul posto anche i vigili del fuoco.