I carabinieri di Reggio Emilia Principale, con una squadra dei militari di Bologna, durante un servizio di contrasto al degrado urbano nel quartiere dela stazione ferroviaria storica del capoluogo reggiano e di prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, mercoledì pomeriggio in via Eritrea, hanno trovato sul bordo di un marciapiede un involucro in cellophane termosaldato con circa 30 grammi di hashish.
Si indaga per cercare di risalire all’identificazione del pusher, chiamato a rispondere di detenzione ai fini di spaccio.
Non si fermano quindi i rinvenimenti e i sequestri di droga nella zona della stazione ferroviaria, dove i luoghi in cui viene nascosto lo stupefacente sono oramai i più svariati: le piante dei parchi e le aiuole degli asili, i contatori del gas, i rami degli alberi, fori di vecchi sfoghi dei fiumi, i pneumatici delle auto in sosta. Persino i pali della luce, dove nel recente passato erano stati rinvenuti circa 20 grammi di hashish.






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Sempre articoli "completi" ricchi di "polpa" culturale, intrisi di rappresentazione di decenni. Come a solito Fangareggi e' sul pezzo, e' un personaggio "intriso" di cultura […]
Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo