Era seduto a un tavolino fuori da un locale di Rubiera, quando è stato avvicinato da un uomo a lui sconosciuto, che gli chiedeva di offrirgli una birra. Ma alla risposta negativa, l’uomo avrebbe iniziato a colpirlo con delle coltellate, procurandogli delle ferite lacero-contuse a volto e all’addome, per poi dileguarsi.
La vittima un 55enne nord africano, dopo l’aggressione è stato soccorso da personale del 118 e trasportato presso l’arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, per essere sottoposto immediatamente ad intervento chirurgico.
Nel frattempo i militari rubieresi acquisivano ogni elemento utile al fine di identificare l’aggressore, sentendo le dichiarazioni testimoniali di altri cittadini presenti al momento dell’episodio, successivamente sono state acquisite le immagini del sistema di videosorveglianza.
Risaliti al presunto responsabile, i militari hanno predisposto un fascicolo fotografico da porre in visione ai testimoni e alla vittima, i quali riconoscevano il presunto autore dell’aggressione. Per questi motivi, con l’accusa di lesioni personali aggravate, i carabinieri della stazione di Rubiera hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia, un 36enne nordafricano abitante provincia.
L’origine dei fatti risale al 20 gennaio scorso, quando, intorno alle ore 21.00, all’esterno di un bar di Rubiera, uno sconosciuto ha chiesto a un avventore di pagargli una birra, ma al suo rifiuto, dopo un’accesa discussione, lo sconosciuto iniziava la colluttazione culminata con l’aggressione fisica colpendo la vittima con coltellate al volto e all’addome, fino a quando non si accasciava a terra e l’aggressore si dileguava.







Ultimi commenti
sana invidia per quelli che il prosciutto non lo mangiano ma che due fette tagliate non troppo fini le hanno sempre sugli occhi....
Fabiola ha ragione.
Mia moglie siciliana direbbe "nemici 'ra cuntintizza" (nemici della gioia, sempre a rompere le palle per qualcosa, sempre li a voler fare i bastian contrari). […]
Forse qualcuno avrebbe preferito la piazza piena per ursula o kaja con o senza javelin a spalla, di certo ci sarebbe stato più
Due giorni "fiabeschi" in cui Reggio Emilia è assurta alle cronache mondiali tutta imbellettata, linda e profumata. Ora giu' la maschera, leviamoci il cerone e […]