“ Street Art In Gallery”, la mostra che ha esposto 50 capolavori di Keith Haring al Centro Commerciale “I Petali” di Reggio Emilia, si è chiusa ieri registrando un importante successo: oltre il 10% di incremento degli ingressi al Centro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, oltre 600.000 impression per l’iniziativa raccontata sui social e più di 400 partecipanti ai laboratori sulla Street Art dedicati a bambini e ragazzi.

In occasione dell’evento, realizzato in collaborazione con Urban Gallery e Stradedarts, cinque artisti di fama internazionale hanno decorato i due ingressi e la piazza del Centro in live painting: Rame13, Kayone, Roberto Collodoro, Napal e Mulè si sono esibiti in un makeover degli ambienti della Galleria, al quale i visitatori del Centro hanno potuto assistere in tempo reale. L’iniziativa ha così rappresentato il mondo della Street Art a trecentosessanta gradi, dal passato alla realtà presente, dalla staticità alla dinamicità.

I nuovi ambienti decorati dagli street artist completano in modo permanente il Centro Commerciale reggiano, che diventa quindi un territorio ibrido, dedicato sia allo shopping che all’arte contemporanea, dove poter ammirare opere di street art uniche e create ad hoc.
“Stiamo andando in una nuova direzione”, dichiara Simone Priori, Direttore di “I Petali” – per trasformare il nostro Centro un luogo di attrazione per appassionati d’arte e curiosi, e diventare così un punto di riferimento culturale”.
A conclusione dell’evento e in occasione della Giornata della Donna, l’8 marzo è stata regalata a tutte le clienti del Centro la tote bag dedicata con la stampa di Keith Haring.







Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]