Stava conversando con suo figlio quando è stato avvicinato da un ragazzo di 21 anni suo vicino di casa, il quale per futili motivi ha iniziato ad aggredirlo verbalment,e arrivando a dirgli testualmente: “Ti spacco la faccia”, per poi andare via.
Ma ha fatto subito ritorno a casa della vittima con suo padre, un uomo di 59 anni, con il quale si è introdotto nel cortile di casa aggredendolo e colpendolo con una pala da giardino. Per questi motivi con l’accusa di percosse, minacce e violazione di domicilio i carabinieri della di Novellara (RE) hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia due persone rispettivamente di 21 e 59 anni, abitanti in un comune della Bassa reggiana.
L’origine dei fatti risale al 7 ottobre scorso, intorno alle 23, quando la vittima si trovava nel cortile della propria abitazione e mentre si intratteneva a conversare con suo figlio, si avvicinava al suo cancello un 21enne vicino di casa, il quale con fare aggressivo gli domandava se stesse parlando con lui, la vittima gli rispondeva che stava parlando con il proprio figlio, ma il ragazzo continuava a rispondergli con tono aggressivo, chiedendogli in “che razza di lingua parlava” e inveendo pronunciava lo minacciava: “Ti spacco la faccia”.
Il 21enne allora si allontanava per ritornare insieme a suo padre. I due si recavano verso casa della vittima urlandogli con tono minaccioso di “venire fuori” spingendo con forza il cancello e riuscendo ad aprirlo. Entrati all’interno del cortile, il 21enne afferrava una pala per poi passarla a suo padre che colpiva la vittima al braccio destro. Il giorno dopo la vittima si recava presso la caserma dei carabinieri di Novellara per formalizzare la denuncia.






Ultimi commenti
Il bello arriverà con le fatture gas e luce invernali , chi dovrebbe continua a discutere di cazzate e non dei problemi seri del paese.
Chiarimento indispensabile...non sia mai che qualcuno osi avanzare infondate accuse!
Ignoranza Artificiale: sfoggiando il pipullo non riuscirà ad indossare il casco.
… col canotto, o col gatto delle nevi? Per valutare collegialmente la flessione del titolo in borsa?
È ora di finirla con queste cattive abitudini di Zanni! Gliel'ho detto mille volte, sia a lui che ai suoi cugini Zanichelli e Orlandini, di