Eventuali “limiti derogatori” al limite massimo di velocità di 50km/h “devono essere perimetrati in relazione a strade o tratti di strada tassativamente individuati, nonché giustificati laddove sussistano particolari condizioni che giustificano l’imposizione di limiti diversi”.
Lo si legge nella direttiva del Mit firmata dal vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini.
Ad esempio, in base al “tasso di incidentalità”, alla presenza di ospedali, scuole, asili, centri sportivi o ad “esigenze temporanee” legate a “flussi turistici stagionali o eventi di carattere straordinario”, viene spiegato nel provvedimento.
“Studieremo la direttiva che da una prima lettura ci pare essere contraddittoria”, osserva l’assessora alla Nuova mobilità, infrastrutture, trasporto pubblico locale, Città 30 del Comune di Bologna, Valentina Orioli. “Riteniamo di essere in linea con il codice della strada per la nostra Città 30 – argomenta -. Non faremo mancare la nostra collaborazione e disponibilità in ogni caso, perché la nostra priorità è la sicurezza stradale e la qualità della vita delle persone”.






Ultimi commenti
...che anelano pagarci le pensioni...
Immagino che i due di cognome facciano Davoli e Fantuzzi
Chissà che diventi decreto, o legge, quanto prima, il fenomeno dei piccoli delinquenti va contrastato, e con pene severe; e andrebbe applicato anche ai
O forse Fornaciari o Spaggiari? Senz'altro futuri medici o ingegneri...
non li definirei "quattro ragazzi minorenni" ma quello che sono: quattro delinquenti. Poiché la privacy dovrebbe tutelare le persone oneste e non i delinquenti, aggiungerei