“La vicenda La Perla deve riguardare tutto il territorio e tutte le istituzioni, perché non è accettabile che qui arrivino persone che, raccontando di fare gli imprenditori, e in realtà fanno i prenditori, o i rapinatori, o pensano di sfruttare le competenze che qui ci sono: credo che non lo possiamo permettere come lavoratori e credo che sia importante che anche le forze politiche e istituzionali assieme a noi si battano in quella direzione”.

E’ quanto ha detto questa mattina a San Lazzaro di Savena (Bologna), durante l’assemblea dei delegati della Fiom Emilia-Romagna, il segretario nazionale della Cgil, il reggiano Maurizio Landini, riferendosi alla vertenza dell’azienda di intimo bolognese La Perla, le cui lavoratrici sono da mesi senza stipendio mentre il Tribunale di Bologna ha sequestrato il marchio su richiesta del sindacato.






Ultimi commenti
Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]