1983_2023_
La scuola dell’infanzia comunale Arcobaleno compie quarant’anni. La nascita di una scuola dell’infanzia pubblica ha rilevanza per tutta la comunità, non soltanto per le bambine ed i bambini che la abitano. Celebrare un tempo lungo di vita della scuola è rilevante, per questo la scuola ha scelto di valorizzare, durante tutto il 2023, con bambine, bambini, famiglie, personale educativo e Amministrazione Comunale differenti eventi che intrecciassero questa ricorrenza.

Mercoledì 20 dicembre si concluderà tutto il percorso del quarantennale: si inizierà abitando il territorio, la Chiesa di San Francesco (con il patrocinio del Comune di Guastalla) attraverso un laboratorio insieme alle bambine, ai bambini e alle famiglie della scuola. Si ritornerà, poi, alla scuola dell’infanzia per celebrare questa ricorrenza e festeggiare insieme, partecipando e condividendo questo importante momento. “Partecipare significa essere parte, costruire consapevolezze e senso di appartenenza, abitare coscienze e guardare al futuro perché i sistemi educativi rappresentano il futuro” .
PROGRAMMA DELLA GIORNATA: mercoledi’ 20 dicembre 2023
ore_16.00_Atelier A.R.C.O.B.A.L.E.N.O. presso la Chiesa di San Francesco, Guastalla
ore_17.30_QUARANTENNALE ARCOBALENO: scuola che accoglie
Ore 17.45_Saluti istituzionali e testimonianze del passato
ore 18.30 QUARANTENNALE ARCOBALENO: scuola che narra la sua storia attraverso spazi e contesti allestiti
ore_19.00_Taglio della torta e saluti augurali

PENSIERI DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI
…QUARANTENNALE… saranno quarant’anni che compie la scuola…perché tutti compiono gli anni e anche la scuola…quando i nostri genitori erano piccoli la scuola era giovane…era giovane quando aveva un anno…vuol dire che la scuola invecchia sempre di più, è un po’ giovane e un po’ vecchia e quarantennale è un numero che la scuola invecchia di più…
…dobbiamo festeggiare la nostra scuola, perché è importante, ci tiene al sicuro e tiene i ricordi, per non farci dimenticare quello che abbiamo fatto…







Ultimi commenti
sana invidia per quelli che il prosciutto non lo mangiano ma che due fette tagliate non troppo fini le hanno sempre sugli occhi....
Fabiola ha ragione.
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