Il gip Silvia Guareschi ha concesso gli arresti domiciliari nella casa dei genitori di Caorle, in provincia di Venezia, ad Andrea Davoli, ex educatore 52enne di Comunione e Liberazione, accusato di violenza sessuale aggravata su una 14enne durante un ritiro di preghiera a Viserbella di Rimini.
Davoli, insegnante di religione ed ex educatore, era stato arrestato lo scorso mese di agosto e aveva trascorso quattro mesi in reclusione. La richiesta degli arresti domiciliari, respinta per due volte, è stata accettata. Mentre resta l’obbligo di non avvicinare la ragazzina coinvolta nella vicenda.
Durante la fase della ricostruzione dei fatti l’inquisito ha cambiato versione sulla vicenda che lo riguarda, sostenendo prima di essere malato e poi di essere stato sedotto dalla 14enne. L’avvocato, il reggiano Liborio Cataliotti, aveva infine presentato l’istanza per gli arresti domiciliari sottolineando la scelta del percorso terapeutico intrapreso dal 52enne.
La vicenda della presunta violenza sessuale risale allo scorso aprile, quando durante un ritiro di tre giorni in vista della Pasqua, la ragazzina aveva riferito di altri incontri precedenti.







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sana invidia per quelli che il prosciutto non lo mangiano ma che due fette tagliate non troppo fini le hanno sempre sugli occhi....
Fabiola ha ragione.
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