Il debutto di Pier Luigi Bersani nella cinematografia d’autore rivela il tratto meno conosciuto della sua personalità, che narra di un uomo appassionato alla filosofia e frequentatore di pensieri alti, e tuttavia riformista in politica senza necessità di rinnegare le origini di schietto comunista emiliano.
E in ogni caso: meglio un politico che diventa attore di un attore che si butta in politica.
Grillo e Zelenskij insegnano. Complimenti a Bersani e alla sua libertà intellettuale, merce rara nella mediocrità imperante.






Ultimi commenti
Tutto condivisibile, il suo commento, oltre alla serie di NO riferiti alle mega galattiche iniziative della maggioranza che deliziano noi Cittadini...
Avanti così, a stronzeggiare banalità tra ebeti di una parte e tonti dall'altra. Chissenefrega delle strade ridotte a colabrodo, dei marciapiedi impraticabili, del centro deserto
...“Essere il ‘popolo della legalità’ significa rappresentare le persone oneste”, aggiunge Cristian Paglialonga..." Quindi Delmastro e la Santanchè sono dei compagni?
sicuramente le nostre istituzioni dovrebbero reggere l'urto e far fronte a tutti gli svalvolati e fuori di testa, pardon....persone in stato di fragilita', che ci […]
Ovviamente sfrecciare in monopattino a filo del bordo della banchina ferroviaria....è prassi consolidata e consentita....