Nuovo colpo di scena al processo per l’omicidio della giovane Saman in corso di svolgimento davanti alla Corte d’assise di Reggio Emilia. Oggi i giudici, accogliendo le eccezioni sollevate nella scorsa udienza dai difensori degli imputati, hanno infatti stabilito che – sulla base degli elementi raccolti – anche il fratello di Saman Abbas doveva essere indagato, anche per assicurargli le dovute garanzie. Di conseguenza, diventano inutilizzabili tutte le dichiarazioni fatte dal ragazzo a carico dei familiari imputati nel processo sulla scomparsa e sulla morte della 18enne pachistana di Novellara, dichiarazioni che rivestono grande importanza per l’accusa.
Lo ha stabilito l’articolata ordinanza letta questa mattina dalla presidente Cristina Beretti, prima dell’audizione del ragazzo, che ora sarà sentito non più come testimone, che ora potrebbe anche avvalersi della facoltà di non rispondere. Il processo è stato rinviato al 31 ottobre.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]