Nuovo colpo di scena al processo per l’omicidio della giovane Saman in corso di svolgimento davanti alla Corte d’assise di Reggio Emilia. Oggi i giudici, accogliendo le eccezioni sollevate nella scorsa udienza dai difensori degli imputati, hanno infatti stabilito che – sulla base degli elementi raccolti – anche il fratello di Saman Abbas doveva essere indagato, anche per assicurargli le dovute garanzie. Di conseguenza, diventano inutilizzabili tutte le dichiarazioni fatte dal ragazzo a carico dei familiari imputati nel processo sulla scomparsa e sulla morte della 18enne pachistana di Novellara, dichiarazioni che rivestono grande importanza per l’accusa.
Lo ha stabilito l’articolata ordinanza letta questa mattina dalla presidente Cristina Beretti, prima dell’audizione del ragazzo, che ora sarà sentito non più come testimone, che ora potrebbe anche avvalersi della facoltà di non rispondere. Il processo è stato rinviato al 31 ottobre.






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