Venerdì 27 ottobre, alle 21, il Castello Campori di Soliera, in piazza Sassi 2, apre le sue porte per una serata dedicata al giallo, il genere narrativo più amato dai lettori e dalle lettrici. A parlarne sarà Fabiano Massimi, autore di libri di successo tradotti in tutto il mondo (“Se esiste un perdono”, “L’angelo di Monaco” e “I demoni di Berlino”), direttore delle biblioteche comunali di Formigine e docente di scrittura creativa alla Scuola Holden di Torino. L’incontro rientra nel programma con cui la biblioteca Campori festeggia i suoi primi venti anni all’interno del Castello.
Perché noi italiani chiamiamo i racconti polizieschi anche ‘gialli’? Il genere giallo è conosciuto con questo nome soltanto in Italia, e solo a partire dal 1929, anno in cui la casa editrice Mondadori pubblica il primo volume di una collana di polizieschi destinata a un enorme successo: I libri gialli, chiamati così semplicemente in virtù della loro veste grafica. I libri si presentano ancora oggi con il classico sfondo giallo e un cerchio rosso in copertina nel quale è rappresentata una scena significativa della storia. Qualche anno Fabiano Massimi ha vinto il Premio Tedeschi per il miglior romanzo giallo inedito con “Il club Montecristo”, pubblicato lo stesso anno come Giallo Mondadori Oro e successivamente pubblicato nella collana “Il Giallo Mondadori” nel 2021.
Quello proposto da Massimi sarà un excursus lungo la storia e le storie di un genere nato nell’800, ma che ha trovato il suo enorme successo nel ventesimo secolo. Tradizionalmente la data di nascita del genere giallo coincide infatti con il giorno in cui viene pubblicato il racconto “I delitti della Rue Morgue” di Edgar Allan Poe. Comparso su una rivista di Philadelphia nel 1841, e successivamente in un volume di racconti nel 1845, questo poliziesco ottiene subito un grande successo.
Ingresso libero.






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