Scrive Vasco Rossi, in brevi pillole che dispensa ai suoi fan dai social, postando con con il capitoletto parte 1, il che significa ci sarà un seguito: “Se non sono un sopravvissuto io…
.. io sono un… Super Vissuto !
(…e sono proprio curioso di vedere come andrà a finire) 🤠😉🤟
Parte 1
Sono SOPRAVVISSUTO alla “NOIA”.

Vivendo a Zocca sapevo che da lì bisognava partire perché se sei in pensione ci stai benissimo, ma a 20 anni non c’è niente da fare. Il mio treno si è chiamato Punto Radio, una delle prime radio “pirata” o “libere”, che negli anni ’70 fondai con il mio gruppo di amici storici e che ebbe un successo enorme.
L’abbiamo portata avanti a suon di buona musica rock e cantautori, finché abbiamo potuto. Poi, quando è arrivato il momento di scegliere tra diventare commerciali o fallire, abbiamo preferito vendere perchè eravamo dei puri.
Ma è stata un’esperienza fondamentale, che a me ha aperto le porte del mondo! Dalle discoteche dove come deejay stavo al centro del palco e tutt’intorno bella gente, fino alla scena musicale rock nazionale.
Che mi trova ancora e sempre sul fronte del palco, a “imbracciare il gruppo” . Con la stessa passione stessa energia e stessa voglia di.. 40 anni fa (..tutta COLPA DELLA RADIO)”.






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Mamma che perdita... chissà a quanto ammonta il conguaglio da pagare ad azione.
De Franco e Ghidoni non si sono chiesti COME MAI quasi nessuno affitta un appartamento a queste presunte vittime di pregiudizi razzisti?