Un anno di Governo Meloni, una donna al governo che penalizza le donne.
Per questo, domenica 10 settembre, alle ore 10.00, le donne del Partito Democratico e non solo danno appuntamento alla Festa de l’Unità di Modena, presso lo Spazio Agorà, per una mobilitazione sui temi che la Segretaria Schlein ha lanciato a livello nazionale: sanità, sociale, lavoro, redditi, scuola e ambiente. Temi su cui si giocano molti dei diritti delle donne e delle nuove generazioni, faticosamente conquistati con le lotte di generazioni di donne.
A intervenire saranno Patrizia Belloi, Miranda Bassoli, Nadia Casalgrandi, Federica Venutrelli e Maria Cleofe Filippi, componenti della Conferenza Donne Democratiche, insieme al Segretario provinciale del Pd Roberto Solomita.
A coordinare l’incontro, la Presidente della Conferenza Donne Democratiche Linda Borsari.
Spiegano le donne del Pd: “Siamo di fronte ad una destra patriarcale, illiberale e nemica delle diversità. Di una donna al governo che penalizza le donne non sappiamo cosa farcene. Nella società stanno riemergendo pulsioni ataviche e soprattutto stanno emergendo proposte normative che cancellano le faticose conquiste di autodeterminazione delle donne: dal diritto alla salute, all’istruzione, al lavoro senza un welfare moderno e dinamico, all’aborto, ma anche alla maternità e alla genitorialità, nonostante i proclami sulla natalità; tra le nuove generazioni stiamo assistendo a un’esplosione di violenza verso le giovani donne, e potremmo continuare. Per questo abbiamo bisogno di rimettere al centro il nostro pensiero, analitico e di proposte”.
Questo sarà la base per una battaglia politica contro i provvedimenti della destra e la costruzione dei programmi amministrativi per le elezioni comunali del 2024. Iniziamo dalla Festa dell’unità di Modena, protagonista la Conferenza Provinciale delle Donne del Partito Democratico, per lanciare e raccogliere prime proposte su cui continuare il lavoro nei territori in vista delle prossime amministrative .
“Vogliamo rilanciare – chiosano le donne DEM – un protagonismo femminile progressista e riformista dal basso, ma senza compartimenti stagni: donne e uomini insieme, cittadine e cittadini, sindaci, parlamentari, consiglieri regionali, sindacato, associazioni, intergruppi politici per una società equa e giusta, e quindi paritaria. La democrazia o è paritaria o non è.
Chiediamo alle donne e agli uomini di partecipare, portando idee e proposte. Il futuro delle nostre realtà territoriali dipende anche da noi!”.







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sana invidia per quelli che il prosciutto non lo mangiano ma che due fette tagliate non troppo fini le hanno sempre sugli occhi....
Fabiola ha ragione.
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