Ci scrive una lettrice, Paola Beltrami, residente in via Don Alai: “Ho letto l’articolo della città zona nord e sud”, di Reggio Emilia, che parla di una città spaccata in due: da una parte quella della movida e dei locali, dall’altra quella del buio e del degrado.
Continua la lettrice: “Io abito in via Don Alai 4 e confermo tutto ciò che ho letto. Tutti i pomeriggi, sotto i portici del palazzo dove risiedo, ci sono gruppi di ragazzi o uomini, molti di origine africana. Vengono a farsi di crac e lasciano immondizia ovunque, spaccano bottiglie, urinano tra i cassonetti. Senza contare gli schiamazzi notturni.
Ho chiamato polizia e vigili (ma non solo io), ma non sanno che fare perché una volta allontanati, poco dopo ritornano.
I condomini residenti già da tempo mi hanno detto che questa situazione si è verificata dopo la chiusura delle Reggiane. E le istituzioni se ne fregano.
I condomini di per sé sono tranquilli, ma quello che c’è fuori è uno schifo”.







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Fabiola ha ragione.
Mia moglie siciliana direbbe "nemici 'ra cuntintizza" (nemici della gioia, sempre a rompere le palle per qualcosa, sempre li a voler fare i bastian contrari). […]
Forse qualcuno avrebbe preferito la piazza piena per ursula o kaja con o senza javelin a spalla, di certo ci sarebbe stato più
Due giorni "fiabeschi" in cui Reggio Emilia è assurta alle cronache mondiali tutta imbellettata, linda e profumata. Ora giu' la maschera, leviamoci il cerone e […]
Ben detto, quando ci vuole ci vuole per riequilibrare il discorso!!