Ci scrive una lettrice, Paola Beltrami, residente in via Don Alai: “Ho letto l’articolo della città zona nord e sud”, di Reggio Emilia, che parla di una città spaccata in due: da una parte quella della movida e dei locali, dall’altra quella del buio e del degrado.
Continua la lettrice: “Io abito in via Don Alai 4 e confermo tutto ciò che ho letto. Tutti i pomeriggi, sotto i portici del palazzo dove risiedo, ci sono gruppi di ragazzi o uomini, molti di origine africana. Vengono a farsi di crac e lasciano immondizia ovunque, spaccano bottiglie, urinano tra i cassonetti. Senza contare gli schiamazzi notturni.
Ho chiamato polizia e vigili (ma non solo io), ma non sanno che fare perché una volta allontanati, poco dopo ritornano.
I condomini residenti già da tempo mi hanno detto che questa situazione si è verificata dopo la chiusura delle Reggiane. E le istituzioni se ne fregano.
I condomini di per sé sono tranquilli, ma quello che c’è fuori è uno schifo”.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?