Ripercorrere i sentieri della musica esiliata, proibita, perseguitata, per non dimenticare. Gli allievi del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma celebrano il Giorno della Memoria con un concerto che riscopre la musica ebraica, a lungo messa al bando dai persecutori nazisti. Venerdì 27 gennaio alle 20.30, nell’Auditorium del Carmine, si terrà il “Concerto per il Giorno della Memoria”, aperto a tutta la cittadinanza a ingresso libero e gratuito.
La prima parte della serata affronterà il tema dell’esilio, leitmotiv nelle opere di Mario Castelnuovo-Tedesco ed Ernest Bloch, entrambi costretti a lasciare i propri paesi durante i regimi fascista e nazista. Del primo si ascolteranno “Platero y yo” op. 190 e la “Ballata dell’esilio” interpretate da Victoria Vasquez Jurado (mezzosoprano, allieva della prof.ssa Claudia Marchi) e Saverio Fogliaro (chitarra, allievo della classe di Musica da Camera del prof. Pierpaolo Maurizzi). Di Bloch verrà proposta la raccolta “Enfantines” per pianoforte suonata da Sara Nicosia (pianoforte, allieva del prof. Alberto Miodini). Nicosia interpreterà poi la Fantasie op. 28 per pianoforte di Felix Mendelssohn Bartholdy, compositore morto nel 1847 la cui musica venne poi proibita dalla Germania nazista e dall’Italia fascista. Nella seconda parte della serata si ascolterà il Divertimento per oboe, clarinetto e fagotto di Erwin Schulhoff, compositore di origine ebraica che, dopo l’avvento del nazismo, fu costretto a rifugiarsi in Cecoslovacchia e poi fu internato nel lager di Wülzburg, dove morì di tisi. In scena un trio di fiati preparato dal prof. Petr Zejfart: Orfeo Manfredi (oboe), Jennifer Piazza (clarinetto), Davide Tomasoni (fagotto).

Il Concerto per il Giorno della Memoria è un’anteprima della stagione “I Concerti del Boito”, organizzata dal Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, che giunge alla sua decima edizione e si svolgerà a partire dal 7 marzo 2023. Il programma verrà annunciato nelle prossime settimane.
L’ingresso all’evento è libero e gratuito. Per informazioni: www.conservatorio.pr.it.







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Ben detto, quando ci vuole ci vuole per riequilibrare il discorso!!