Nella mattinata di mercoledì 30 novembre, intorno alle 10, durante una battuta di caccia un componente della squadra è scivolato finendo in un fosso in una zona ripida e scoscesa a Roccapelago, frazione di Pievepelago, sull’Appennino modenese. L’uomo, 53 anni, nella caduta ha riportato un trauma alla gamba che gli ha impedito di risalire il pendio.
I compagni che erano con lui hanno immediatamente chiesto l’intervento del Soccorso alpino: sul posto è giunta via terra una squadra del Saer della stazione monte Cimone e una del Soccorso alpino della Guardia di finanza, oltre ai vigili del fuoco di Pavullo.
Una volta raggiunto il punto impervio in cui si trovava il cacciatore, i tecnici lo hanno stabilizzato e lo hanno posizionato su una barella portantina, per poi trasportarlo con l’ausilio di corde e con tecniche alpinistiche verso una zona più sicura e maggiormente accessibile, dove è stato possibile far atterrare l’elicottero del 118 decollato nel frattempo da Pavullo nel Frignano. Il personale sanitario a bordo dell’elisoccorso ha valutato lo stato di salute del cinquantatreenne, che è stato successsivamente portato all’ospedale di Pavullo per accertamenti. L’operazione si è conclusa alle ore 12.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno